ROMA – Si chiama Massimo Pasqualetti il giovane offidano di 22 anni aggredito a sangue nei pressi di Ponte Milvio a Roma lo scorso 3 febbraio. Attendeva il pullman in una zona rispettabilissima della città quando tre giovani si sono avvicinati e – pare solo “in virtù” del suo abbigliamento – gli avrebbero chiesto: “Sei antifascista? Alla domanda a bruciapelo il giovane marchigiano avrebbe risposto: “Bhè…sì”! E a quel punto è partito il pestaggio sotto gli occhi di due donne e alcuni passanti. Non gravi le condizioni del giovane che nonostante tutto ha avuto il coraggio di denunciare pubblicamente i fatti a poche ore dal pestaggio.

In questo paese i nostalgici dell’olio di ricino e zolfo non sembrano cambiare. Le vittime dell’estrema ideologia dell’uno e dell’altra frangia politica di tanto in tanto aggiungono nuovi nomi alla lunga lista. L’ultimo dei tanti è Massimo Pasqualetti, un ragazzo di Offida che studia a Roma con la speranza di un futuro migliore.

Massimo è un giovane che sostiene di non appartenere a nessuna corrente politica e di non conoscere nemmeno i suoi aggressori e il loro intento. È il classico ragazzo dai sani principi che studia e si tiene fuori dai discorsi ideologici per non aver problemi, ma a quei tre giovani questo non è interessato e si sono avvicinati ugualmente a lui.

Gli avrebbero chiesto secondo il suo resoconto: “Sei antifascista”? E Dopo che il giovane avrebbe risposto: “Bhè…sì”! Come per dire non mi interessa del fascismo” e loro lo hanno aggredito al volto per finirlo poi in terra con calci e oggetti raccattati chi sa dove.

Nonostante le botte Massimo non ha perso conoscenza ed ha raccontato: “Avevo caldo in testa –sostiene nella mail inviata al giornale Inviato speciale il 3 febbraio-, infatti oltre che sangue dal naso e dal labbro lo perdevo anche dalla testa. Rialzandomi e riprendendo gli occhiali ho notato anche due pezzi di metallo pieni di sangue. Mi avevano colpito ripetutamente sul cuoio capelluto con quei pezzetti. Una volta in ospedale mi hanno medicato le ferite e fatto una radiografia per vedere se c’era qualche frattura al naso, ma per fortuna nulla2.

Trauma cranico non commotivo e facciale contusivo con escoriazioni al cuoio capelluto. Questo è il referto medico del giovane offidano.

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