Samb. Altra sconfitta esterna per la squadra di Boccolini. Ancora più amara perché inaspettata. Sia il diesse Giulio Spadoni che il dirigente Pignotti hanno dato spiegazioni che mi sembrano giuste a metà. Il primo perché, dicendo che si è perso l’equilibrio delle due gare precedenti e che l’inferiorità numerica è stata determinante (può essere), non ha accennato a chi ha il compito di creare equilibrio in una squadra di calcio. Stessa cosa per le dichiarazioni di Pignotti che ha addossato colpe gravissime ai giocatori per mancato attaccamento alla maglia senza aggiungere che queste caratteristiche le deve inculcare l’allenatore come normali prassi di una squadra di calcio. Di contro il tecnico rossoblu non ha mai accennato a tali carenze ma ha addossato le colpe della sconfitta all’uomo in meno, dopo l’espulsione di Mengo, affermando “La società può dire ciò che vuole, fino a quel momento avevamo la partita in mano“. Smentendo così Pignotti. Insomma non si può proprio dire che Boccolini stia dando una mano concreta a Spina & C.
Merita quindi un discorso a parte. Secondo me Boccolini è spesso presuntuoso, testardo e con un complesso di superiorità che non gli fa onore anche perché non ha ragione di esistere. Gli ricordo infatti che, pur essendo stato un allenatore super vincente tra i dilettanti, non è mai salito alle categorie che contano come per esempio Sonetti ed altri partiti dal basso come lui. Un motivo ci sarà pure. I dirigenti della Samb e i tifosi (quelli più attempati) invece vantano quasi 50 anni di professionismo per cui non sono gli ultimi arrivati e certe cose le capiscono. E’ presuntuoso perché non parla mai alla pari con i giornalisti elevandosi a possessore della sapienza assoluta. E’ testardo perché non vede i difetti più elementari della sua squadra che risiedono nella scarsa grinta di Mengo in un ruolo importantissimo e perché ha rinunciato a mettere in campo un gioiellino come Cuccù per far giocare in porta giovani inesperti. Per questo motivo, non aver messo prima Chessari in porta, ritengo l’errore meno grave seppur dettato da evidenti necessità. A chi invece oggi critica il portiere rossoblu per aver subito un gol in tre partite dico semplicemente che non capisce di calcio e che nessun portiere (Julio Cesar e Buffon compresi) non sbaglia mai.
Boccolini è l’allenatore della Samb e non (con tutto il rispetto per loro) del Brindisi, del Marcianise o di altre squadre senza storia e lo pregherei di tenerlo presente nelle pubbliche relazioni.
Per quello che conta, io sono molto arrabbiato per questa situazione.

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