NERETO – L’Unione dei Comuni paga 600mila euro di fatture scadute e scongiura l’emergenza rifiuti che si prospettava con il blocco del conferimento presso la discarica di Cerratina di Lanciano. I sindaci della Città Territorio e la Poliservice – delegata dall’Unione di Comuni al sevizio d’igiene integrato – si sono infatti riuniti venerdì pomeriggio per decidere il da farsi dopo che nei giorni scorsi il Consorzio Servizi Ecologici del Frentano aveva fatto sapere all’Ente attraverso una nota che se non si fosse provveduto a pagare i 600mila euro di debiti, a partire dall’8 febbraio i cancelli della discarica sarebbero rimasti chiusi per la spazzatura proveniente dalla Val Vibrata. Un “ultimatum” che non è piaciuto ai sindaci della Città Territorio: “Quanto dovuto dall’Unione di Comuni – si legge in una nota – è certamente un debito minimo rispetto ai 15 milioni di euro di crediti complessivamente vantati dal Consorzio Servizi Ecologici del Frentano e, per questo motivo, i sindaci non comprendono l’improvviso blocco della discarica ai conferimenti provenienti dalla Val Vibrata”.

Nell’incontro i sindaci hanno anche discusso le prossime fasi da intraprendere per risolvere l’annosa questione dello smaltimento dei rifiuti in Val Vibrata: il presidente dell’Unione dei Comuni Alberto Pompizi fisserà quanto prima un incontro con il neo assessore regionale all’Ambiente Mauro Di Dalmazio per discutere l’annosa questione dello smaltimento dei rifiuti. Nel contempo verrà anche convocata una commissione misto Unione di Comuni – Poliservice per iniziare a studiare con la Provincia di Teramo un piano industriale a breve termine ed un altro a medio termine per lo smaltimento dei rifiuti. Alla Poliservice inoltre è stato affidato il compito di aprire un’indagine ad ampio raggio nelle altre regioni italiane al fine di valutare se ci sia la possibilità di utilizzare metodi alternativi di smaltimento della spazzatura indifferenziata, rispetto a quelli già in uso, che possano contemporaneamente anche produrre un risparmio sulle bollette Tarsu e Tia.

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