ASCOLI PICENO – “Noto che ancora una volta Roma penalizza il nostro territorio”: non un leghista del profondo nord, ma Valeriano Camela, consigliere regionale dell’Udc eletto nel Piceno che interviene sull’introduzione del pedaggio sulla superstrada Ascoli-San Benedetto, “un grave danno per l’economia del Piceno, dal mare alla montagna”.

“Già in precedenza Roma ci ha penalizzato con la divisione della provincia e lo storno di 140 milioni di euro in principio stanziati per l’ammodernamento della Salaria, per arrivare ora all’assurdo di chiedere a noi i soldi per costruire opere in altre province d’Italia. Infatti non è previsto nel Piceno alcun progetto per infrastrutture – scrive, e continua: “Ho letto in questi giorni con attenzione le varie iniziative intraprese, a vari livelli e trasversali politicamente, per opporsi a questa ennesima ingiustizia, ma ritengo che occorra passare dalle intenzioni ai fatti concreti“.

“Perché non unire tutte le forze in campo? Solo così potremo far sentire la forza del nostro territorio. Il Piceno si deve unire tutto, come hanno fatto altri territori con successo per difendere l’interesse comune, che poi è il fine che la politica dovrebbe perseguire. Questa volta però nel Piceno unito voglio comprendere, oltre agli esponenti politici del territorio, sindacati, associazioni civiche e gli stessi cittadini, anche tutti i Parlamentari eletti nelle Marche, quindi anche quelli che con il nostro territorio non c’entrano niente, o se c’entrano non si fanno mai vedere, ma da Roma sono stati catapultati qui nelle Marche per poter essere eletti; e ciascuno di essi nel territorio piceno ha raccolto voti utili alla propria elezione” è l’affermazione di Camela.

“Essi sono: Ignazio Abrignani, Simone Baldelli, Claudio Barbaro, Giorgio La Malfa, Eraldo Isidori (centro-destra), Maria Letizia De Torre, Fabrizio Morri, Lapo Pistelli, Nicola Rossi e Giorgio Tonini (centro-sinistra).  Quali azioni concrete stanno attuando per la giusta causa del Piceno? E i rappresentanti istituzionali ascolani di provincia e comuni politicamente omogenei (che hanno spesso vantato rapporti diretti con esponenti del Governo nazionale), insieme ai parlamentari del centro-destra residenti nelle Marche, quali benefici stanno effettivamente portando al nostro territorio? Ho la sensazione, ahimè, che la questione pedaggio sarà un ulteriore banco di prova del loro inesistente potere contrattuale” si legge nella nota stampa.

“E allora – è l’amara conclusione – più che organizzare una raccolta di firme da mandare a Roma, lancio l’appello  affinché si raccolgano le firme dei tanti che vogliono prenotare il posto in pullman per manifestare personalmente davanti ai Palazzi Romani la loro contrarietà a questo iniquo balzello, divenuto il segnale del distacco dello Stato da una delle sue comunità più in crisi”.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 202 volte, 1 oggi)