SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Ma quale conflitto d’interessi”: Bruno Gabrielli non ci sta e respinge, seppur con ironia, i recenti attacchi piovuti dalla base del Partito Democratico, che vede nel doppio ruolo di assessore provinciale e candidato sindaco una sorta di incompatibilità alla base.

“Pretendono che gli altri facciano ciò che non osano far loro”, afferma l’esponente del Pdl. “Non mi pare che la Emili lasciò gli incarichi comunali quando si candidò in Provincia e non mi sembra nemmeno che si sia dimessa dopo l’elezione del marito Paolo Perazzoli in Regione, nonostante l’avesse alla vigilia garantito”.

La replica di Gabrielli arriva all’indomani dei pesanti affondi del capogruppo consiliare del Pd, Claudio Benigni: “È davvero vergognoso – aveva tuonato –  che chi si propone come futuro sindaco di questa città impegni tutto il suo tempo a boicottare lo sviluppo turistico ed urbanistico di San Benedetto. In cinque anni il centro destra locale ha proposto due ricorsi al Tar e li ha persi tutti e due”.

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