SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Chi ha appena finito di fare danni ad Ascoli ora vuole farli pure a San Benedetto?”. E’ solo una delle innumerevoli frecciate lanciate dal Popolo della Libertà contro quell’Amedeo Ciccanti che con il Polo del Buongoverno rischia di mettere non pochi bastoni tra le ruote al candidato sindaco del centrodestra.

Un Bruno Gabrielli che tuttavia appare tranquillo, rilassato e a suo dire supportato dall’intero partito, dopo le recenti voci di presunti isolamenti e fratture interne.“Stiamo facendo squadra e spingiamo tutti verso una stessa direzione, si respira una buona aria”, garantisce il diretto interessato, sostenuto per l’occasione dal “Punto Pdl” al completo, dal coordinatore provinciale Luigi Citeroni e dai consiglieri regionali Umberto Trenta e Giulio Natali.

E proprio dagli ultimi due volano gli affondi più duri nei confronti del magnete ascolano, “colpevole” di voler dettare legge in terra straniera: “Propone il Terzo Polo dopo aver tenuto in vita la giunta Gaspari nel 2009. I sambenedettesi non si lascino prendere in giro da comportamenti da prima Repubblica. Serve chiarezza”.

Prova quasi incontrovertibile di quanto il deputato Udc sia temuto in casa berlusconiana, nonostante le smentite in questo senso siano secche e decise: “Non abbiamo assolutamente paura, vogliamo mettere in guarda i cittadini rivieraschi da un personaggio che noi conosciamo bene. Il nostro progetto è chiaro, il suo no, dato che non si sa ancora quale sarà il loro leader”.

Nessuna preoccupazione? Sarà, fatto sta che il fantasma di Ciccanti sembra aleggiare maggiormente rispetto a quello del primo cittadino uscente. Non è un caso infatti che da parte di Gabrielli, nonostante l’apparenza, l’atteggiamento sia più morbido ed ecumenico: “Siamo l’unica vera realtà di contrapposizione alla sinistra. Le porte tuttavia non le chiudiamo a nessuno e siamo disposti a discutere con tutti sulla base di idee condivise”.

Programmi che verranno in parte illustrati nel convegno sul turismo, organizzato per domenica prossima all’Hotel Calabresi (dalle 10.30). “Seguiranno poi – prosegue – altri tavoli su altri temi. Intendiamo prendere solamente impegni che possiamo portare al termine. Non realizzeremo il libro dei sogni, ma anticipo che rivolgeremo i nostri obiettivi prevalentemente all’universo dei disabili. Sarà il nostro fiore all’occhiello”.

Trenta intanto è deciso nel comporre una propria lista in sostegno al candidato azzurro: “Non mi vedrà protagonista, ma spero di poter convincere Marco Calvaresi a prendervi parte in prima linea. San Benedetto deve diventare un centro equipollente, non può essere più considerato come il nord dell’Abruzzo. Serve una nuova classe dirigente”.

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