ASCOLI PICENO – “Non è possibile che in un contesto di crisi e di forte delocalizzazione delle attività industriali, crescita imponente della disoccupazione, riduzione generalizzata dei redditi, precariato imperante e declino incipiente del sistema economico piceno, il governo centrale pensi a gravare di una nuova tassa il territorio locale, già tanto impoverito negli ultimi anni”: con queste parole Andrea Quaglietti, coordinatore provinciale e responsabile regionale per il settore privato dell’Unione sindacale di base, critica l’ipotesi di imporre un pedaggio a chi percorre l’Ascoli-Mare.

Oltre all’onere considerevole per chi utilizza quotidianamente la superstrada per motivi di lavoro, questa misura comporterebbe un “incremento del traffico lungo la Salaria e le altre arterie verso la costa, con aumento dell’inquinamento e delle proteste dei residenti, e una diminuzione sicura dei ricavi delle attività alberghiere, economiche e commerciali dell’area di San Benedetto del Tronto”, ha aggiunto Quaglietti sottolineando quanto tutto ciò rischi di provocare “ulteriori e irreparabili danni alla vita collettiva, sociale e ambientale della nostra provincia”.

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