dal settimanale Riviera Oggi numero 855 del 24 gennaio 2011

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – 32 anni, vive la musica con entusiasmo trasporto e studio dall’88, a dieci anni iniziò con il violino.
Levi, al secolo Matteo Pagnoni (Levi è il nome di San Matteo prima che si convertisse, Levi il Pubblicano. E Matteo come nome ha una origine ebraica), è un giovane talento della canzone colta, appassionata e intelligente. Fuori dal coro, innovativo nella forma distributiva online.
Ascoltiamo il suo disco “Seguimi” da un mese, e ogni volta ci troviamo dentro sfumature e messaggi diversi. Alchimia riuscita di testo e suoni, ha l’intensità di un diario di viaggio e la limpidezza espositiva di un romanzo in musica ben preparato ed eseguito.
Il 4 febbraio, Levi si esibirà al Pao, sul lungomare sambenedettese.
Conosciamo meglio questo “Giovane Leone” della musica in questa chiacchierata.

“Il 5 marzo ‘93 con i miei risparmi comprai la mia prima chitarra elettrica, poi ebbi un approccio con il blues. Nel ‘96 succede che entro nel mio primo gruppo e faccio la mia prima apparizione pubblica da chitarrista hardcore newyorkese al Colonnella Rock Festival, affianco a Umberto Palazzo e ai Santo Niente”.

Nel 2000, non ancora “Levi” ma intensamente Matteo, suona il violino elettrificato e le tastiere in un gruppo indie rock che poi si è sciolto nel 2004, “Larte incaduta delgatto” (si scrive proprio così, ndr).
Dal 2004 al 2006 non ha suonato con nessuno. Accade che prende la chitarra acustica in mano e per la prima volta tenta la strada del songwriter.
“Nel 2006 questa scelta ha preso la piega giusta, ho trovato altri musicisti con cui condividere le mie canzoni, poi il mio progetto da solista si è trasformato nella band Frank and the Family fino al 2009″.
Conoscemmo, ascoltammo, apprezzammo. Poi che accade?

“Mi sono accorto che non era una mia vocazione suonare in una band, e che preferivo immaginare dei progetti solisti. Essere una one man band, insomma, fare tutto quello che c’è da fare in un disco, ma proprio tutto,”.
Filiera completa, dunque, e Levi torna ad essere quello che voleva nel 2004, quando ha lasciato il suo vecchio gruppo.
“Molte canzoni di Frank and the Family erano buone, ma non erano arrangiate come volevo io. Il sessanta per cento di questo nuovo disco, Seguimi, già le avevo ma ora sono rimodellate, nell’arrangiamento, nelle sonorità. Il resto è materiale inedito composto fra 2009 e 2010 (“In una scatola”, “La condizione umana”, il poema finale musicato in reading “Se tu avessi sete”)”.

Il Progetto Levi comincia fra 2009 e 2010, dopo un periodo di crisi generale. “Nel quale ho messo in discussione tante cose, e altre le ho messe in chiaro, come la mia carriera artistica”. “Non sono un ragazzino, ma ritengo che mi sto ancora affacciando alla musica”.

La lavorazione del disco è avvenuta “con ottimi musicisti”, come Guido Pinto di Ascoli al basso, “con cui ho lavorato egregiamente, poi c’è stato l’apporto fondamentale del batterista che sta nella nostra line up live, e parlo di Mirko Amabili, con lui c’è una amicizia di lunga data e tre anni di collaborazione artistica. Con lui abbiamo messo in archivio un lavoro ricercato sulle parti ritmiche, e ci siamo avvalsi per due pezzi della collaborazione di Nicolò Di Caro, giovane jazzista che ha suonato in Una Pietra Scartata e ne Il Perdono alla batteria, per lui è stata una esperienza nuova e per me davvero divertente”.
E poi gli archi. “Questo è un album nel quale finalmente mi sono cimentato con la parte degli archi, sette partiture in totale, che ho suonato io finalmente. Finalmente metto in un disco ciò che dall’88 so fare. Nel pezzo Solo c’è anche il pianista Francesco Maria Valentini”.
Nei live, il Nostro annuncia un power trio, gli arrangiamenti verranno compressi e riportati alla formula basso, batteria, chitarra e voce. Non ci sarà Pinto al basso ma Damiano Cherchi e Amabili alla batteria.

Veniamo infine alla distribuzione di questo disco, davvero tutta da raccontare.

“Seguimi”esce il primo dicembre scorso in distribuzione digitale, su tutte le piattaforme più importanti come ITunes, Amazon, Napster, Emusic, al prezzo stabilito dalle piattaforme stesse, che oscilla fra i cinque e i dieci euro.
Il Cd vero e proprio verrà stampato di qui a poco, e i primi riscontri sulle vendite in forma digitale sono confortanti.

La distribuzione digitale permette all’utente di ascoltare le anteprime delle canzoni, di comprare dei singoli invece che altri, di regalare l’album ad altre persone. Se acquisti tutto l’album hai uno sconto, la piattaforma delle promozioni inoltre è sempre in dinamico movimento. Insomma, potrebbe essere una giusta panacea per la crisi del mercato discografico.

“Non ho agenzie stampa, non ho agenzie di booking, ho già venduto un discreto numero di copie e fra tre mesi avrò i riscontri geografici. Chi ha acquistato e dove”, dice Levi.

In quali generi è catalogato “Seguimi” e tramite quali percorsi si arriva a trovarlo nel vasto mare del web?
“Sono etichettato su ITunes nel grande calderone Pop”
Da cosa ritieni di distanziartene?
“Se il pop venisse fatto bene, allora non me ne distanzierei,. Penso di distanziarmene un poco per via degli arrangiamenti e per i testi. Ho cercato di mettere in sintesi delle esperienze vissute per renderne partecipe l’ascoltatore. Lì c’è il mio mondo, quello che provo e quello che credo, il mio messaggio è questo, condividere tutte le cose in cui credo. Un’arte sincera, mentre il Pop mainstream mi appare poco sincero, furbetto, prodotto e ascoltato solo per evadere, invece il mio disco penso che non faccia evadere. Anzi, mi farebbe molto piacere che ascoltandolo si rimanga molto con i piedi per terra. La cosa più importante in questo mio lavoro è la speranza, che non muore mai, questo è il mio messaggio”.

Va ammesso a onor del vero. “Seguimi” è un’opera sincera, musicalmente valida, che mai si perde nel rumore di nicchia, nel suono che muore subito. Qui c’è una vita autentica, l’attenzione all’orecchiabilità non diventa mai “facile opportunismo musicale”.

“Per il prossimo disco mi piacerebbe fare una cosa che fra dieci anni rimarrebbe ancora fresca, ed è difficilissimo, mi piacerebbe anche se non so se ne sono capace”

Link www.leviweb.blogspot.com
Www.reverbnation.com/leviweb (portale americano dove potete trovare press video foto feedback)

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 595 volte, 1 oggi)