GROTTAMMARE – Gli abitanti della Valtesino hanno aperto le finestre nella mattinata del 2 febbraio, vista la bella giornata di sole, aspettando magari un prematuro ma auspicato sentore primaverile. Sono stati invece avvolti dal puzzo acre proveniente dal Sansificio, situato nella zona industriale di Grottammare.

La sansa non è altro che il prodotto di olive sottoposte a processi di lavorazione ad altissima temperatura, niente a che fare con l’invitante odore dell’olio extravergine spremuto a freddo, magari dal mulino di pietra.

In presenza di queste emissioni, il sapore acido di “olio spremuto male” (commenta un passante) e di noccioli di olive essiccati penetra nelle narici e il cielo è coperto da una leggera foschia.

Il sindaco di Grottammare, Luigi Merli, fu interrogato da Raffaele Rossi della minoranza, su questo problema, per specificare quali aziende sono autorizzate a fare emissioni atmosferiche e quanti e quali controlli sono stati effettuati. Il sindaco, all’epoca, rispose che il Comune aveva fatto tutto quello che era in suo potere. Il problema però ancora persiste.

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