GROTTAMMARE – “Siamo venuti a Grottammare per fare un sopralluogo e per conoscere l’effettiva situazione del florovivaismo che sta attraversando un momento abbastanza buono malgrado la crisi economica internazionale  in quanto è un settore in crescita sia nei volumi e sua nei fatturati”, ha dichiarato il vice presidente della Regione Marche Paolo Petrini in visita assieme ai dirigenti dell’Assam ad alcune delle aziende del distretto tra Grottammare, Massignano e San Benedetto, per l’iniziativa organizzata dalla Cia e da Marcheflor con lo scopo di far conoscere da vicino le imprese che operano in questo settore affrontando anche i problemi che affliggono il comparto.

Un settore che tiene, se non fosse per le infestazioni purtroppo note. Il vicepresidente Petrini coscì commenta: “I problemi sono di ordine fitosanitario e legati principalmente al punteruolo rosso e alla paysandisia archon. Per il punteruolo siamo intervenuti in maniera molto adeguata e siamo riusciti a contenere il fenomeno molto di più rispetto ad altre realtà regionali. Per la paysandisia archon dobbiamo trovare un modo per raggiungere l’obiettivo di non far estendere la contaminazione e ovviamente di avere procedure molto sicure. Nel contempo però dobbiamo farlo rendendo più sostenibile il periodo di quarantena previsto dalla norma che è attualmente di due anni che  diventa davvero pesante sotto l’aspetto commerciale” come hanno sottolineato gli stessi florovivaisti.

“Tra le ipotesi alle quali si potrebbe lavorare nel confronto avuto con Sandro Nardi dell’Assam – hanno detto Massimo Sandroni presidente della Cia e Pino Santori presidente di Marcheflor – c’è quella di chiedere a Bruxelles la riduzione da due anni a sei mesi dell’applicazione della quarantena grazie a degli interventi sulle piante già sperimentati dall’ Assam e dalla Politecnica delle Marche. Oppure creare delle “zone indenni” in “territorio infestato” che potrebbero permettere la commercializzazione”. Nell’incontro con i responsabili della Regione Marche, i florovivaisti del distretto di Grottammare hanno avanzato anche altre richieste per supportare adeguatamente lo sviluppo del comparto e contrastare la concorrenza soprattutto sui mercati internazionali. A tal proposito il vice presidente della Regione Marche Paolo Petrini concorde col pensiero dei florovivaisti, ha detto: “Il distretto ha bisogno anche di altri interventi oltre a quelli di ordine fitosanitario. È conosciuto in Italia e all’estero, ma ha bisogno di ulteriori misure legate alla comunicazione per migliorare la sua riconoscibilità anche sulle piazze straniere”.

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