SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La morte di Costantino Panfili in un incidente stradale in Marocco intristisce la città. E’ ormai certo che sia stato lo scoppio di una gomma della jeep sulla quale viaggiava a far sì che l’autista marocchino perdesse il controllo del mezzo con il successivo sbalzamento di Panfili fuori dall’autoveicolo e l’impatto violento sull’asfalto sbattendo violentemente la testa.

L’incidente mortale è avvenuto mentre, insieme a Vincenzo Michettoni e Domenico Flammini, altri due imprenditori piceni (il secondo residente a Pedaso) si trovava a percorrere la parte nord del Sahara, sotto il controllo del Marocco, non molto distante dalla città di Laayoune, a circa cento chilometri da Agadir.

Michettoni risulta ferito alla spalla e ad una mano mentre il conducente e Flammini ne uscivano illesi.  Il povero Panfili si era recato in Marocco insieme ai suoi due colleghi per partecipare alla Fiera della Pesca di Agadir.

La famiglia del defunto, distrutta dal dolore, si è messa subito in contatto con la Farnesina per ottenere quanto prima il rilascio della salma e poter procedere ai funerali. L’imprenditore 40enne era molto conosciuto nell’ambiente del settore nautico sambenedettese. Tutto il settore del porto è rimasto sgomento per l’accaduto.

Per tutti il commento di un nostro lettore: “E’ indescrivibile la perdita di un amico.. Sono sincero, non so proprio immedesimarmi in una situazione del genere, mi dispiace. L’unica cosa che mi viene in mente è questa: “vivrai con noi, per sempre… Ti vogliamo bene”. Marco ed i tuoi amici di sempre”

Panfili era solito recarsi spesso all’estero per il suo lavoro dove partecipava a mostre ed a fiere alla ricerca di contatti e nuovi canali di mercato, spesso per conto anche della sua società di cui era socio.

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