ASCOLI CALCIO – Se le vicende della vendita e salvezza dell’Ascoli Calcio si dovessero rappresentare in un film, questo non potrebbe che essere un thriller: la corsa contro il tempo, una tensione sempre costante, arricchita da entrate e uscite di personaggi più o meno protagonisti che, da un momento all’altro, potrebbero rivelarsi come risolutori di tutto l’inghippo. Se tutto ciò fosse un film, oggi dovrebbe girarsi una delle scene più importanti. La seconda offerta di acquisto dell’Ascoli, infatti, è giunta sul tavolo del sindaco Castelli e del presidente della Lega Abodi. Piero Palatroni, imprenditore locale e amministratore unico di un’azienda partnership della società bianconera, l’Azzurra Free Time, ha ufficialmente ammesso di essere il capogruppo di una cordata composta da alcuni industriali e avrebbe l’intenzione di rilevare l’Ascoli Calcio dalle mani del presidente Benigni.

Non si sa ancora se questa mossa sia una strategia economica per scuotere un po’ le acque, fino ad ora troppo calme rispetto al pericolo incombente rappresentato dall’attuale situazione societaria. Fatto sta che oggi il presidente Benigni dovrà valutare l’offerta dopo aver rispedito al mittente quella di circa un mese fa, firmata dall’imprenditore Maresca.

Piero Palatroni, il cui nome era circolato nell’orbita dell’Ascoli calcio già nel 2007, è un imprenditore di 46 anni titolare dell’Arca, azienda specializzata del recupero e ristrutturazione di edifici commerciali, quali ottici, farmacie e centri commerciali, ed è anche amministratore delegato dell’Azzurra Freetime, società che gestisce gli impianti sportivi del ‘Città di Ascoli’ oltre che, fino a qualche tempo fa, titolare del marchio bianconero.

Non vi sono ancora conferme su chi dovrebbe accompagnare il giovane capocordata nell’intento di acquisto. L’unica voce insistente è quella che porta alla presenza di Giancarlo Romanucci, socio della stessa Azzurra Freetime. Palatroni però ha già spiegato agli organi di stampa che la sua ‘squadra’ sarebbe composta al 60 % da imprenditori ascolani. Infine i tempi: anche qui regna l’incertezza. Se tutto l’iter procedurale andasse come dovrebbe, l’imprenditore sarebbe disposto a cominciare le operazioni di compravendita già a fine febbraio. Essendo tifoso ascolano da sempre, si è detto rammaricato di essere potuto intervenire solo a mercato già terminato, ma al tempo stesso voglioso di fare il possibile per evitare la retrocessione dei bianconeri. Un peccato, allora, visto che a fine mese, i bianconeri saranno già privati dell’ennesimo punto di penalizzazione in classifica. Giusto, dunque, aspettarsi novità già nei prossimi giorni. Come diceva il buon Corrado: ‘e non finisce qui…’.

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