SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Creazionismo o evoluzionismo. Un dibattito che risale alla pubblicazione, nel 1859, del libro di Charles Darwin L’origine della specie, quando cioè il celebre biologo inglese teorizzò che l’evoluzione della vita sulla Terra avviene secondo meccanismi di selezione naturale. La risposta delle religioni è da allora alquanto cauta se non, a volte, in aperto contrasto con il cosiddetto evoluzionismo e la cosa influenza ovviamente le posizioni e le decisioni delle donne e degli uomini che operano nella società.

Gli insegnanti sono nel mirino di una ricerca effettuata presso il Dipartimenti di Scienze politiche dell’Università statale della Pennsylvania, negli Stati Uniti d’America, dalla quale emerge una triste situazione, cioè che i professori, pur di non scatenare polemiche e discussioni, preferiscono glissare sull’argomento in classe. Lo studio, effettuato da Michael B. Berkman e Eric Plutzer, pubblicato lo scorso 28 gennaio nell’autorevole rivista Science, prende in esame gli insegnanti di biologia di quasi mille istituti superiori del Paese e mette in evidenza che solo il 28% di loro presenta agli studenti gli elementi di prova che l’evoluzione sia una teoria verificata.

Addirittura il 13% degli insegnanti propone esplicitamente il creazionismo cioè la teoria che vuole l’uomo creato direttamente da una o più divinità. Il dato più sconcertante sembra però un altro, cioè che il 60% dei professori rinunci a trattare l’argomento, preferisca non prendere posizione per evitare polemiche o discussioni. In più, considerato che molti studenti delle superiori non frequentano le ore di scienze e che per un quarto di loro la biologia è l’unica materia scientifica, sembra una questione maggiormente grave poiché “mina la scienza come modo di pensare e di scoprire il mondo”, afferma Berkman e aggiunge: “Non insegnare in modo corretto la biologia rende più difficile per i ragazzi comprendere la scienza in seguito. Una corretta formazione scientifica è fondamentale dato che la scienza e la tecnologia sono così importanti per la vita di oggigiorno”.

Secondo Berkman occorre una corretta formazione preventiva degli insegnanti anche perché molti di coloro che insegnano Biologia non sono laureati in Scienze. Cosa che, per la verità, sarebbe auspicabile per qualsiasi materia scolastica.

Ad ogni modo, sarebbe davvero interessante conoscere i risultati di uno studio simile fatto in Italia dove, come molti ricorderanno, la riforma Moratti del 2004 eliminò la trattazione dell’evoluzionismo dalla scuola primaria e da quella secondaria di primo grado per poi reintrodurla solo un anno più tardi dopo il forte dissenso da parte della più illustre comunità scientifica italiana.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 970 volte, 1 oggi)