Da Espresso Rossoblu N. 1094

Per la seconda volta la Samb vince due partite di fila e quasi nella stessa maniera. 3-0 a Cesenatico e 2-1 con il Venafro (a Centobuchi) nel girone di andata, 4-0 in casa del Venafro e 1-0 oggi contro un’Atessa vivace e ben impostata. Sicuramente più forte di Fossombrone e Cesenatico.

Un buon segno che non dovrà però seguire le orme del girone di andata quando nelle seguenti partite vinse appena due volte con conseguente allontamento dalla capolista Teramo.
Oggi un tifoso all’uscita del campo mi ha detto: “Se avessimo messo prima Chessari in porta, oggi avevano almeno sei punti in più”. Può essere ma, a pensarci bene, la decisione di puntare su un portiere più esperto ha fatto scoprire un ragazzino al quale, dopo un ottimo esordio non era stato dato più spazio.

Quando fu coraggiosamente messo in campo (è del 1993) Cuccù riscosse ampio consenso dalla critica e nelle ultime tre gare ha dimostrato che è già calciatore. Oggi ha commesso qualche ingenuità per quella mancanza di esperienza che si può acquistare solo giocando, il giocatore c’è e farà parlare di sé.

Con l’ingresso di Pulcini al posto di Mengo si è visto principalmente che il sambenedettese è più pericoloso sui palloni alti in area avversaria ma anche che probabilmente le sue caratteristiche di lottatore e di difensore più arcigno che tecnico si integrano meglio con un giocatore come Porpora che sta pian piano inserendosi e dimostrando che è un difensore tecnico sul quale può poggiare il futuro della squadra di Boccolini.

Anche l’attacco con Covelli punta centrale e due “mezzepunte” (da serie superiori dietro) sembra essere la formula più azzeccata. Ne guadagna il centrocampo che può usufrire di un uomo e mezzo in più. Insomma Boccolini sta mettendo in campo tutta la sua esperienza che lo sta portando a definire quella formazione tipo che è alla base di tutte le grandi squadre in ogni categoria.

Una volta trovata tutto risulterà più facile e a vantaggio di chi partendo dalla panchina vorrà mettere in discussione il titolare  e magari rubargli il posto come normale prassi del gioco del calcio. E’ giusto da oggi i poi a non pensare più alla classifica ma a dare il massimo in tutte le prossime gare con la speranza che a fine campionato ci siano davanti meno squadre possibili.

La classifica dice che, da adesso in poi,  ogni vittoria varrà importanti posizioni di classifica.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 406 volte, 1 oggi)