SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Gaspari-Celani 1 a 0, ma dalla Provincia ricordano che c’è un secondo tempo ancora tutto da giocare.

“Innanzitutto – spiegano da Palazzo San Filippo, in merito alla mancata concessione della sospensiva da parte del Tar sulla delibera comunale riguardante la Variante all’articolo 29 – si osserva che ritenendo che non sussistesse il cosiddetto periculum in mora, cioè di danno immediato ed irreparabile, in quanto data la natura del provvedimento, la Provincia  dispone del potere di annullare i provvedimenti abilitativi rilasciati in forza della natura delle norme tecniche di attuazione (NTA) oggetto di contestazione. Tutto ciò sta a significare che l’Amministrazione provinciale potrà eliminare il periculum in mora, annullando tutti gli atti che, nel periodo interessato, possono essere rilasciati dal Comune di San Benedetto”.

Una presa di posizione tutt’altro che rassegnata, supportata dalle ulteriori dichiarazioni del Presidente della Provincia, Piero Celani: “Ribadisco che per la Provincia tale ricorso è stato un atto dovuto per esercitare il ruolo di ente sovracomunale e di controllo sugli atti dei Comuni e quindi non deve essere assolutamente visto come ostacolo all’autonomia degli enti locali nella pianificazione territoriale o, peggio ancora, leggervi polemiche politiche che non sussistono”.

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