intervista video a cura di Massimo Falcioni, riprese e montaggio a cura di Maria Josè Fernandez Moreno

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Rotti gli indugi, anche se non troppo. Sinistra Ecologia e Libertà presenta Luca Spadoni come proprio candidato sindaco alle prossime elezioni comunali, ma lascia aperta la porta ad ogni possibile evoluzione futura, compresa quella di una partecipazione alle primarie nel centrosinistra. “Il tempo c’è tutto”, garantiscono i vendoliani. “In caso contrario ci proporremo come forza alternativa”.

Le condizioni poste sul tavolo sono sempre le stesse: ritiro della Mega Variante e la pace con Rifondazione Comunista, con l’obiettivo di tornare ad una riedizione della squadra vincente del 2006: “Il cosiddetto laboratorio Marche s’è rivelato un fallimento, sia a livello regionale che nazionale”, sentenzia Giorgio Mancini. “A dire il vero, abbiamo trovato ampia solidarietà da parte dei segretari dei partiti che ci hanno continuamente cercato. Gregori ha auspicato più volte un accordo, ma recentemente il primo cittadino ha bocciato ogni possibilità. Gaspari tiene in ostaggio tutta la coalizione, che deve attenersi ai suoi voleri”.

Ecco allora che Sel opta per la strada in solitaria, con la proposizione di un programma autonomo e, a dire il vero, poco affine a quello del sindaco uscente. Tra i punti dominanti spicca ovviamente la ratifica di un Prg a consumo zero (“la Mega Variante non è funzionale nemmeno economicamente”), un nuovo piano parcheggi, un turismo basato sulla qualità della vita più che sugli eventi di facciata, la lotta serrata alle barriere architettoniche ed una viabilità sostenibile, senza tuttavia la priorità della Bretella: “Non la fa il Comune, molto dipende dai finanziamenti esterni. Stiamo parlando di una soluzione non immediata, ma valida tra vent’anni”.

I vendoliani attendono adesso le contromosse. E per un Gaspari che si allontana (seppur non definitivamente) c’è un Primavera che potrebbe sposare la causa di una sinistra alternativa in contrasto al Pd. Da capire solo se Rifondazione si riconoscerà nella figura di Spadoni o se vorrà piuttosto suggerire un proprio leader.

GASPARI IRONICO Informato sugli ultimi sviluppi politici, il sindaco sabato mattina ha lanciato un’ironica frecciata ai vendoliani: “Sono contento che si interessino tanto a Rifondazione. Avrebbero però potuto informarli prima della scelta del loro candidato”. Infine un avvertimento: “Non tengo in ostaggio nessuno, mi rifaccio alle decisioni del partito, a loro spetta discutere. Ma se uno si presta a trattare, non può solo imporre le sue condizioni”.

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