SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il Tar delle Marche non ha concesso la sospensiva in merito alla delibera del consiglio comunale di San Benedetto riguardante la Variante all’articolo 29. “Considerato che – si legge nel documento ufficiale del Tribunale – in ragione della natura del provvedimento impugnato (nonché della circostanza che la Provincia dispone del potere di annullare provvedimenti abitativi rilasciati in forza della norma delle norme tecniche di attuazione oggetto di contestazione) non sussiste il periculum in mora, la domanda cautelare va pertanto respinta allo stato attuale”.

Il piano relativo ai cambi di destinazione d’uso da edificio residenziale a edificio turistico va dunque avanti, per la gioia del sindaco Gaspari, che ovviamente ne approfitta per togliersi dei sassolini dalle scarpe: “Sono tre le occasioni in cui la Provincia, non riuscendoci, ha cercato di contrastare la nostra azione amministrativa. La prima riguardò la vendita del capannone della Picenambiente, la seconda la famigerata Torre dell’Agraria, con Gabrielli in prima linea; e ora questa”.

Secondo il primo cittadino, alla base del braccio di ferro ci sarebbe una sorta di “invidia” campanilistica da parte di Ascoli: “La nostra città è dinamica e ciò dà fastidio. Sono felice per me e per gli uffici comunali, messi alla berlina in questi mesi. Per fortuna esiste ancora una magistratura in Italia”.

E a Pasqualino Piunti, che di recente aveva definito il ricorso di Palazzo San Filippo come un “gesto dovuto”, Gaspari replica stizzito: “Era piuttosto un gesto politico, con il quale hanno voluto spaventare gli imprenditori interessati ad investire. Adesso abbiano il coraggio di impugnare gli atti, non siano codardi”.

Per la trattazione di merito del ricorso, l’udienza è stata fissata per il prossimo 10 novembre.

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