ASCOLI PICENO – L’attesissimo incontro per decidere il futuro dell’ Ascoli Calcio è avvenuto.  La sala riunioni del Municipio di Teramo, infatti, ha visto varcare la soglia, intorno alle 15 e 20 il presidente Roberto Benigni, che si è soffermato anche a parlare con alcuni tifosi presenti,  il presidente della Lega di Serie B Andrea Abodi e, in rappresentanza dell’amministrazione comunale di Ascoli, il sindaco Guido Castelli e l’assessore allo Sport Massimiliano Brugni.

Nell’incontro, il presidente Abodi, che nei giorni passati ha voluto ribadire come la Lega farà il possibile per salvaguardare una realtà calcistica gloriosa come quella dell’Ascoli, ha spiegato ai presenti le intenzioni future della lega, ovvero di attivarsi commercialmente per  essere più competitivi. Di seguito il patron Benigni ha fatto un breve excursus storico sulle vicende del Picchio. Più tardi, il discorso nodale: la vendita della società. Qui le tre parti, Ascoli, Lega e Amministrazione comunale, hanno definito una volta per tutte il loro ruolo, sancendo ufficialmente il percorso istituzionale da qui fino alla vendita. La Lega, per bocca del suo presidente, ha fatto sapere che fungerà da controllore e garante nei confronti dei compratori, a cominciare dalle trattative che nasceranno da domani. L’Amministrazione, dal canto suo, avrà la funzione di ricevere le offerte dei potenziali compratori  e girarle poi, sempre  con l’ausilio e la supervisione della Lega, alla società di corso Vittorio Emanuele.

Ma non è finita qui. Il presidente Benigni si è impegnato a non indebolire la squadra, dicendo espressamente che nè Lupoli, nè Giorgi saranno venduti in questa campagna di mercato. A questo punto l’interrogativo resta un altro. Per la scadenza del 15 febbraio, si troveranno i soldi necessari per pagare i contributi ed evitare una nuova penalizzazione? A quanto pare no, dato che alla richiesta di Benigni nei confronti di Abodi di poter ricevere in tempo i famosi ‘crediti vantati’ relativi agli anni precedenti, il numero uno della Lega ha risposto picche. L’Ascoli, infatti, entro la fatidica data, da via Rosellini riceverà solo un milione di euro, spettante in quanto socia della stessa lega.

Per quanto riguarda i compratori, è certa l’offerta presentata dalla cordata di industriali capitanata dall’imprenditore Arturo Maresca, insieme ad altri due produttori nel settore calzaturiero e un’imprenditore ascolano. Niente di nuovo invece per quanto riguarda le altre offerte, compresa quella che  vede in cima alla lista Massimo Ubaldi.

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