SAN BENEDETTO – Quando si dice piove sul bagnato. Qualche tempo fa Gianlauro Bufalari, giovane sambenedettese titolare di una pensione di invalidità con la percentuale del 80%, aveva esternato il suo lamento per aver avuto dei problemi dovuti a un recupero crediti dell’Inps subito in seguito a un’attività lavorativa svolta nel 2009. Adesso Gianlauro, persa conosciuto in città, è di nuovo senza lavoro, fatta salva qualche borsa lavoro di circa 150 euro, ma ha subito la riduzione della sua pensione da 267 a 260 euro a causa del superamento della soglia annua di 3.700 euro di reddito.

“Sono sette euro – protesta Bufalari – ma per chi come me ha degli introiti molto bassi, anche dover rinunciare a quell’importo è un fatto grave. Io devo ringraziare i miei genitori se riesco a sopravvivere decentemente e poche altre persone. Come ad esempio il sindaco Gaspari, gli assessori Emili, Sorge e Canducci, persone della politica come Pino Nico, Giorgio De Vecchis e Vincenzo Amato e commercianti dal grande cuore come Giancarlo Beni e i fratelli Mauro e Pietro Giudici”.

L’appello di Gianlauro è quindi presto fatto: datemi un lavoro: “Mi rivolgo a quelle aziende private che hanno delle scoperture nei posti riservati ai disabili, e so bene che sono tante anche per colpa di una legge in materia eccessivamente permissiva. Io sono diplomato come tecnico delle attività alberghiere, ma posso ricoprire vari ruoli in ogni tipo di azienda. Mettetemi alla prova, non ve ne pentirete”.

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