MARTINSICURO – Assegnata al Martinsicuro la vittoria a tavolino per 3-0 in merito all’incontro con l’Alba Adriatica del 16 gennaio scorso. Il reclamo del Martinsicuro calcio a seguito della sconfitta per 3-2 è stato dunque accolto. Il giudice sportivo, Giovanni Lely, ha esaminato la richiesta dei padroni di casa relativa al lancio dell’ordigno esplosivo da parte di tifosi albensi al 41’ del secondo tempo, quando il Martinsicuro aveva pareggiato 2-2. L’esplosione costrinse il giocatore locale Lorenzo Piergallini ad abbandonare il campo per essere trasportato al nosocomio di San Benedetto dove fu ricoverato in stato confusionale e dimesso il giorno successivo.

Il giudice sportivo ha ritenuto valide le argomentazioni presentate dal Martinsicuro che chiedeva la vittoria a tavolino, visto il prosieguo della gara fatto con un uomo in meno per evidente colpa dei tifosi avversari: Piergallini infatti non poteva essere sostituito, avendo la squadra fatto le tre sostituzioni come da regolamento.

Nei minuti di recupero, con i locali in dieci, l’Alba aveva realizzato la rete del definitivo 3-2. Per questo motivo, visto l’articolo 17 del regolamento, il giudice ha deciso “di accogliere il reclamo e di infliggere la punizione sportiva della perdita della gara in danno dell’Alba Adriatica con il seguente punteggio: Martinsicuro 3 / Alba Adriatica 0”.

In precedenza il Giudice aveva sanzionato di mille euro la società albense per il lancio della bomba carta. La nuova classifica dà ossigeno ai truentini che si trovano ad un punto dalla salvezza diretta.

L’Alba Adriatica, molto probabilmente, si appellerà alla commissione territoriale della Figc.

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