SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dopo l’ironia dei giorni scorsi del Pdl nei confronti dell’Udc, ecco la prevedibile ed irritata replica di Luigi Orlandi: “Abbiamo letto con sdegno i loro insulti a cui vogliamo rispondere parlando di politica”.

La difesa del segretario comunale dei centristi è soprattutto nei confronti di Amedeo Ciccanti, “deputato di tutte le Marche per conto dell’Udc che ha tutto il diritto di realizzare insieme a noi un progetto politico come quello di un Nuovo Polo diverso da quello del Pdl e del Pd. Tale diritto è ancora più doveroso esercitarlo a San Benedetto, dove lo scontento per le candidature già in corsa, è cronaca quotidiana”.

Inevitabile quindi la stoccata verso i berlusconiani: “La candidatura di Bruno Gabrielli è stata imposta dal fermano Remigio Ceroni e dall’anconetano Carlo Ciccioli, per compensare l’esclusione dello stesso Gabrielli dalla corsa alle regionali. Si tratta, quindi di una candidatura imposta dall’alto e da personaggi politici che alla città non hanno mai dato  niente, nonostante al governo da otto anni negli ultimi dieci. La differenza  con Ciccanti, è evidente così come è nota la sua azione a nostro favore: sono infatti noti a tutti il finanziamento di due milioni e mezzo di euro per il risanamento dell’Albula ed i suoi ripetuti interventi  a favore del Porto e dei balneatori”.

“Il Polo del Buongoverno – conclude Orlandi – è dunque l’unica novità politica a San Benedetto e come tutte le novità dà fastidio a vecchi maneggioni che vivono di luce riflessa. I primi a voler demolire tale novità sono quelli del Pdl che speravano di lucrare elettoralmente il dissenso politico verso Gaspari. Non ci facciamo impressionare o intimidire. Siamo abituati a lottare per le nostre idee e questo ci rende orgogliosi  è soprattutto la nostra libertà”.

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