SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Giornata della Memoria molto ricca di eventi anche a San Benedetto. All’auditorium comunale, alla presenza del sindaco Gaspari, è intervenuta la giornalista de “Il giorno” Stefania Consenti, autrice del libro “Binario 21. Un treno per Auschwitz”, pubblicato nel 2010 dalla casa editrice Paoline, reportage e riflessione sul viaggio compiuto da lei stessa nel 2009 insieme a centinaia di studenti e cittadini milanesi nel campo di concentramento liberato dall’Armata Rossa il 27 gennaio 1945.

La Consenti ha pure presentato un filmato di circa quindici minuti sulla stessa esperienza del 2009, realizzato dalla Cisl Lombardia. Nel suo discorso, la giornalista ha spiegato in primo luogo il significato del titolo del suo libro, ispirato a quel binario 21 che si trova sotto la stazione centrale di Milano, in corrispondenza del “normale” binario 21: era il punto da cui partì la deportazione di 605 tra ebrei e altri perseguitati lombardi, un luogo su cui sta per nascere un museo della memoria.

“Nel 1964 si svolse uno dei primi viaggi d’istruzione per studenti dall’Italia ad Auschwitz – ha riferito la Consenti – vi presero parte cinque ragazzi. Oggi sono stati superati i 25 mila partecipanti a queste iniziative. Da regioni come la Lombardia o la Toscana partono oltre 5 mila persone all’anno, che si preparano a scuola o privatamente per questa esperienza commovente e sconvolgente. Ad Auschwitz arrivano ormai oltre un milione e 300 mila visitatori all’anno, da ogni parte del mondo”. La Consenti ha inoltre citato riflessioni di Primo Levi e dello storico francese Georges Bensoussan, tra gli altri.

Come noto, da alcuni anni anche il Comune di San Benedetto organizza viaggi della memoria per studenti delle scuole superiori, grazie al gemellaggio con la cittadina austriaca di Steyr, che si trova a circa 40 chilometri dal campo di Mauthausen. «L’Italia ha ancora bisogno di una memoria e di valori condivisi – ha detto il sindaco Gaspari – È il motivo per cui ogni anno, per ognuna delle ricorrenze nazionali, invitiamo studiosi e specialisti che ci aiutino a riflettere. Tra pochi mesi altri cento ragazzi da tutte le nostre scuole superiori partiranno per l’Austria. Conoscere e viaggiare sono strumenti indispensabili per evitare che qualcun altro possa rivivere gli stessi orrori. È inammissibile leggere su facebook insulti contro Israele ed elogi ad Hitler. Dobbiamo indignarci contro queste cose”. Il sindaco ha quindi invitato a visitare i campi nazionali, come quelli di Servigliano o Trieste, ed ha ricordato la figura di Tullia Zevi, la grande intellettuale recentemente scomparsa.

E mai come in questa occasione l’auditorium comunale è risultato pieno di studenti e di rappresentanti di tutte le forze dell’ordine e delle forze armate, con molte classi del liceo Classico, dello Scientifico, e del Socio-psico-pedagogico, dell’Alberghiero e dell’Ipsia. Proprio la preside di quest’ultima scuola, Graziella Pallottini, ha preso la parola dopo la proiezione del video, per dare una testimonianza del viaggio effettuato nel 2010 da lei stessa in compagnia di alcune classi della sua scuola, a Steyr e Mauthausen, con il contributo del Comune.

In apertura di mattinata il vicario della curia vescovile, don Romualdo Scarponi, ha letto una riflessione del vescovo Gervasio Gestori, che da un lato ha parlato di shoah come di una “macchia nella coscienza dell’umanità”, mettendo in guardia dal rischio di “normalizzare”” l’olocausto, dall’altro ha ricordato il contributo di tanti italiani, spesso persone umili, che nascosero e aiutarono migliaia di ebrei. Due studenti dell’Ipsia, Leonardo Neroni ed Antony Marconi, hanno concluso la giornata leggendo proprie riflessioni sul tema, dopo aver partecipato ad un “viaggio della memoria”. Il programma delle celebrazioni organizzate dal Comune prosegue con un concerto al Teatro Concordia nella sera del 27, ed altre iniziative all’auditorium comunale, per le giornate del 28 e 29 gennaio.

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