ASCOLI PICENO – Ascia deposta (metaforicamente) tra Confindustria e Ciip SpA. In data odierna, 27 gennaio, si sono incontrati il presidente del Consorzio Idrico Intercomunale Piceno, Giacinto Alati, e il presidente di Confindustria di Ascoli Bruno Bucciarelli, assieme al direttore generale della Ciip Dino Capocasa e il direttore generale di Confindustria Luciano Vizioli.

In merito ad alcune dichiarazioni a mezzo stampa delle scorse settimane, Alati ha fatto presente che il piano industriale del Ciip, concordato con l’Ambito Ottimale (Aato 5) dal 2008 al 2032 impone interventi strutturali per 350 milioni di euro (un costo pro-capite tra i più elevati d’Italia) che viene compensato dalle Province di Ascoli e Fermo per il 25%.

Bucciarelli e Alati danno atto che il confronto tra la situazione dell’Ato pescarese e quello ascolano, cui ha fatto riferimento Confindustria, pur evidenziando una situazione di svantaggio per le imprese picene, può non essere significativo dato che l’Ato Pescarese versa in gravi problemi economico finanziari come denunciato dal Commissario Straordinario ora preposto a governare tale situazione conseguente alla non applicazione da parte del Gestore delle tariffe definite dall’Ato stesso. Entrambi hanno concordato comunque sull’opportunità di valutare con l’Aato l’attivazione di un sistema tariffario premiante per aziende che, avendo l’acqua come uno dei principali costi industriali, pianifichino investimenti per l’ottimizzazione della risorsa acqua anche mediante il recupero all’interno dei cicli produttivi.

Alati e Bucciarelli concordano di convocare in tempi brevissimi una riunione coinvolgendo il Presidente e lo staff tecnico dell’Aato 5 –  Ente preposto alla pianificazione tariffaria – per trovare una soluzione volta ad alleggerire le preoccupazioni di Confindustria e a favorire un progetto di collaborazione. Al riguardo, del resto, il Presidente dell’Ente di programmazione Stefano Stracci ha sempre manifestato estrema sensibilità rispetto alle problematiche rappresentate.

Alati sottolinea che la Ciip S.p.A., società a totale capitale pubblico di 59 Comuni ascolani e fermani, è una delle realtà economico – imprenditoriali più importanti del territorio e ricorda che la gestione del Servizio idrico in house, è stata ribadita all’unanimità dai Comuni soci nella recente assemblea del novembre 2010. Tale forma di gestione è infatti ritenuta come quella che maggiormente tutela il territorio e la qualità del servizio offerto, dato che tutti gli utili e la stessa remunerazione del capitale investito sono interamente impiegati a beneficio degli investimenti da realizzare.

Bucciarelli invita la Ciip spa a contribuire fattivamente al miglioramento delle condizioni di competitività dell’economia locale e Alati si dichiara disponibile attraverso la realizzazione del proprio rilevante piano industriale assicurando la massima attenzione a valorizzare l’apporto strategico degli imprenditori e dei professionisti locali. Concordano infine sull’opportunità di giungere all’adozione di specifici protocolli tesi a garantire negli appalti di lavori e servizi la qualità del lavoro delle imprese e delle maestranze impiegate ed evitare anche infiltrazioni malavitose.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 207 volte, 1 oggi)