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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Peccato, perché lo sport della palla ovale è rinomato per la sportività, e proprio su questa base sta aumentando i consensi tra gli sportivi. Domenica 23 gennaio, invece, la stracittadina tra le due formazioni di San Benedetto, la Rugby Samb e la Legio Picena, non si è disputata. In una nota inviata dalla Legio si fa presente come i “legionari” fossero pronti a giocare, ma già “dalle prime ore di sabato mattina a San Benedetto alcune voci affermavano che la partita non si sarebbe disputata, nonostante che diversi giocatori della Legio assieme al presidente Angelini stessero lavorando dal pomeriggio di sabato, e quindi la notte e poi la domenica mattina, per permettere ad entrambe le formazioni di disputare questo incontro, atteso da tempo”.

“Nelle ore precedenti all’incontro molti giocatori e soprattutto passanti – si legge – chiedevano se la partita si sarebbe disputata. Noi della Legio rispondevamo sempre di essere pronti a giocare. Il problema è far capire a sportivi e cittadini che la mancata presenza dei giocatori del Rugby Samb è da attribuire a questioni societarie tra giocatori e società Rugby Samb, che hanno condotto i giocatori della Legio, anni fa, ad abbandonare la società di origine”.

“Il dirigente Denis Iotti e coach Pignotti sono dispiaciuti per il fatto che non si sia disputata la partita, ma comprendono a pieno le motivazioni che hanno spinto i giocatori rossoblu ad attuare questa clamorosa protesta”.

La Legio tornerà in campo il 13 febbraio a Macerata, contro la locale formazione.

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