ASCOLI PICENO – E’ proprio il caso di dire “mal comune mezzo gaudio”: infatti l’approvazione da parte del Consiglio Comunale di Ascoli del regolamento per la salvaguardia del centro storico oltre a trovare l’opposizione della minoranza, ha creato non pochi malcontenti all’interno della maggioranza stessa.

Dure le critiche mosse dalla minoranza che, auspicando un’adeguata vigilanza su un equo utilizzo delle concessioni che da qui a due anni porterà gli esercenti a mettersi in regola con arredi e colorazioni uniformi, ha accusato per mezzo del capogruppo del Pd Stefano Corradetti che si possa trattare della solita legge su misura per i bar del centro.

Tensione anche all’interno della maggioranza con il voto finale contrario da parte del consigliere Giuseppe Falciani che aveva visto respinti molti degli emendamenti da lui presentati, a cui si sono aggiunti ben quattro voti contrari sull’emendamento che concede agli esercenti di allargarsi lateralmente per lo stesso spazio concesso in profondità.

“Bisogna valorizzare quello che già c’è – ha sottolineato il sindaco Guido Castelli – non c’è bisogno di fare una nuova città ma si deve impartire una giusta disciplina per far vivere in armonia le bellezze della nostra”.

Soddisfazione per l’approvazione è stata espressa anche dal consigliere Raniero Isopi, vero e proprio promotore del regolamento, nonostante alcune modifiche apportate al testo originale.

Infine per quanto riguarda il piano assunzioni la maggioranza non ha dato dei veri e propri chiarimenti sulle scelte dei vari modi di assunzione, ma si è limitata a riproporne solo le modalità e specificandone il prezzo complessivo che si aggira attorno ai 400 mila euro già ampiamente preventivati.

Il Consiglio si riunisce ancora nel pomeriggio di oggi, giovedì 27 gennaio, per le nomine all’assemblea del Piceno Consid e per decidere sulla possibilità di costituire una commissione d’inchiesta per valutarne la situazione debitoria.

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