Elezioni. Ho appena pubblicato in home page una lettera a me indirizzata da parte dell’associazione “Cenerentola” che, dopo aver presentato il candidato sindaco Gabriele Franceschini, entro lunedì prossimo presenterà tutti i nomi della lista civica. Mi hanno scritto per comunicarmi che concordano con i punti fermi indicati dalla nostra testata per le prossime elezioni. Bene.

Nel frattempo mi è capitato per puro caso di incontrarmi con un probabile candidato di uno degli altri tre raggruppamenti che indico così: Gabrielli, unico finora ufficiale, Gaspari e Ciccanti. Mi ha detto testualmente: “Sai bene che io in quel settore x ho competenze come pochi qui a San Benedetto, ho quindi chiesto ai quartieri alti del mio partito di poter avere la carica di assessore in caso di una nostra vittoria; mi ha risposto che avrà l’incarico di Assessore in quel campo x chi prenderà più voti. Sto per questo motivo impegnandomi già da ora per prendere più voti possibili“.

E’ questo il classico esempio del contrario di quanto auspichiamo noi per le prossime elezioni amministrative sambenedettesi. Per l’attuale modo di fare politica, la qualità dell’assessore dipende dal numero dei voti conquistati. Assurdo. L’aspetto “scientifico” è un’altra cosa e spesso è inversamente proporzionale alle capacità di fare incetta di voti nei modi che tutti conosciamo e che, con i nostri “Consigli per il voto“, vorremmo provare a cambiare. Sarà dura.

Al limite una via giusta sarebbe quella di nominare tutti assessori esterni in base a qualità accertate nei singoli settori. Si avrebbe la possibilità di scegliere il meglio ed evitare quei ricatti “stupidi” legati appunto al numero di voti conquistati. Se non lavorano bene, si potrebbero sostituire senza ripercussioni politiche e appunto ricatti vari.  Oppure presentare i candidati, con a fianco l’assessorato che avrebbero, sin dalla presentazione della lista, in caso di vittoria. Far dipendere incarichi così importanti dal numero di voti è una strategia assurda che fa comodo al Partito ma non ai cittadini.

Stesso identico discorso, e forse di più, va fatto nella scelta del sindaco.

Buche. Abbiamo continue segnalazioni di strade piene di buche pericolose per l’incolumità di persone e auto. Tra coloro che hanno telefonato in redazione qualcuno ha malignamente aggiunto che nei prossimi due mesi la città sarà piena di cantieri per aggiustare asfalto e segnaletica in concomitanza delle elezioni. Può essere così ma basterebbe capire che il trucco è ormai obsoleto e quindi non tenerne conto ritenendoli interventi di assoluta normale amministrazione. Se poi contiuiamo a cascarci, peggio per noi.

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