Elezioni. Abbiamo ricevuto ieri una “Lettera al Direttore” da parte della lista civica “Forza San Benedetto” che ci ha fatto molto piacere. Ecco uno stralcio:

«Egregio Direttore Perotti, la ringrazio perché con il Suo richiamo al rispetto delle regole verso i cittadini da parte di chi si presenta come proposta di governo dell’amministrazione comunale, ci dà ancora una volta l’opportunità di essere ospitati sul Suo giornale. Abbiamo avuto l’onore di essere già accolti sul Suo giornale in occasione dell’ufficializzazione della nostra associazione “Cenerentola” che, attraverso la lista Civica “Forza San Benedetto”, vuole dare voce ai bisogni della città. (omissis)
La sua proposta di controllo su tutto ciò che si promette in campagna elettorale e successivo monitoraggio ci trova in completa sintonia, perché corrisponde totalmente alla nostra essenza associativa. Il nostro progetto ricalca perfettamente i quattro punti da Lei evidenziati , come risulta dall’intervista rilasciata al Vostro quotidiano dal nostro referente Gabriele Franceschini che abbiamo proposto come nostro candidato sindaco in quanto persona autorevole e competente con un background di primo livello»
In bella evidenza due mie “richieste” che ritengono giuste per cui le metteranno in pratica,  eccole: “Se non rispetteremo gli obiettivi programmati nei tempi rilasciati ANDREMO TUTTI A CASA” e ancora “La nostra proposta di governo si articolerà in pochi punti cardine, di cui il primo punto che per noi è il più importante è la TRASPARENZA, che significa innanzitutto moralità e legalità, regole e rigore economico, come sono spesi i soldi pubblici e come sono reclutati coloro che concorrono a gestire la cosa pubblica. Per fare ciò attiveremo un controllo di gestione con impostazione imprenditoriale rendicontando e monitorando ogni attività amministrativa

Entro il 31 gennaio saranno resi pubblici gli altri candidati della lista“Forza San Benedetto”. Nulla da eccepire da parte mia, come potrei.

Mi sento di dire però che “tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare” ma anche che le intenzioni di Franceschini & C. espresse così sono abbastanze fumose, diventeranno consistenti quando vedrò i numeri (tempi e date) nel mezzo di un progetto concreto per quel che riguarda la promessa di dimissioni in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi. Perché i cittadini le esigono giustamente da bugiardi o incapaci ma anche che i programmi, le promesse (senza fare uso di politichese) da mantenere siano valide, fattibili, chiare, consistenti e che vadano veramente incontro alle esigenze della città. Le aspetto, insieme a qualcosa di più chiaro sulla trasparenza che andrebbe gestita da persona esterna o estranea (credibile) che partecipando alle varie riunioni di giunta, diventi una specie di specchio di quanto viene deciso di volta in volta e comunicato alla città in tempo reale, una specie di “nemico” (interno ma senza potere di voto) di quei movimenti che spesso, chi comanda, cerca di rendere pubblici meno possibile.

Mi viene in mente un’esempio: nella città statunitense di circa 230 mila abitanti dove vive il sambenedettese di nascita Piernicola Cocchiaro esiste un apparato politico formato da cinque persone tra le quali sindaco e vice sindaco. Il loro compito è quello di controllare, per conto dei cittadini che li hanno eletti, un “city manager” e suoi collaboratori che curano e gestiscono le necessità del territorio. Visto che l’istituzione di un “city manager” non rientra nella nostra costituzione facciamo in modo che il sindaco nomini al loro posto assessori preparati e un addetto alla trasparenza sul quale e solo su di lui far ricadere la responsabilità di una chiara e giornaliera comunicazione alla città tutta. Ci sono attualmente due addetti stampa? Eugenio Anchini e Giovanni Desideri? E’ vero ma sono dipendenti per cui devono attenersi al loro ruolo altrimenti diventerebbero due “Iulian Assange”. Magari fosse, anche questa sarebbe un’ottima soluzione.

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