ASCOLI PICENO – Dopo ben quattro ore di udienza preliminare, il Gup di Ascoli Rita De Angelis ha prosciolto il carabiniere che nel maggio del 2009 uccise a Sant’Angelo di Castignano  nel corso di una sparatoria Olsi Feracaku, un ragazzo di 22 anni di origine albanese,  mentre tentava di fuggire ad un posto di blocco insieme ad altri connazionali.

Il gruppo era stato segnalato alle forze dell’ordine per via di numerosi furti avvenuti nei giorni precedenti, e anche poche ore prima del tragico episodio, in alcune ville e appartamenti della vallata.

L’auto  non si fermò all’alt intimato dagli uomini in divisa e anzi tentò di speronare il mezzo delle forze dell’ordine. Ne nacque un conflitto a fuoco durante il quale perse la vita il giovane ventiduenne mentre gli altri complici  riuscirono a darsi alla fuga (leggi qui l’articolo dell’8 maggio 2009).

Il giudice ha prosciolto il carabiniere perchè il fatto non costituisce reato, avendo evidentemente ritenuto legittimo l’utilizzo delle armi da parte di quest’ultimo.

Il Pm Umberto Monti chiedeva per il carabiniere il rinvio a giudizio  con la mutazione dell’accusa in omicidio volontario con dolo, con il rischio di una condanna anche fino a venti anni di reclusione.

Nella serata di oggi, mercoledì 27 gennaio, invece, l’archiviazione del caso, mentre nei prossimi giorni verrà depositata la motivazione della sentenza.

La decisione del giudice è stata accolta con estrema soddisfazione da parte del legale del carabiniere Carlo Grilli.
“Sono soddisfatto per il mio cliente. -spiega – Sentenza giusta perchè basta leggere le carte per capire  benissimo come sono andate le cose”.

Presenti anche i familiari della vittima, difesi dall’avvocato Felice Franchi, i quali chiedevano anche un risarcimento in denaro di circa 3 milioni di euro.

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