ASCOLI PICENO – Saranno discussi il prossimo 3 febbraio i 750 ricorsi presentati contro il pagamento della tassa per il Consorzio di Bonifica Aso-Tenna-Tronto (ex tronto).
La battaglia è portata avanti dal sindacato Ugl, che contesta l’effettivo beneficio del fondo.
Più nello specifico, il sindacato asserisce che “il R.D. 215/33 dice sì che sono tenuti a contribuire nella spesa delle opere i proprietari degli immobili del comprensorio che traggono benefici dalla Bonifica, ma nello stesso tempo dice che la ripartizione della quota di spese è fatta in ragione dei benefici conseguiti per effetto delle opere di bonifica”.

Per L’Ugl, anche lo stesso consorzio avrebbe affermato, rivolgendosi ai cittadini che hanno contestato il pagamento della tassa, che “ al contributo non corrispondono servizi direttamente resi dal Consorzio, ma è dovuto in forza dell’obbligo al concorso sulle spese di funzionamento dell’Ente gravante sui proprietari degli immobili agricoli ricadenti nel comprensorio dell’Ente”, e che questo non ha arrecato nulla in termini “di opere eseguite, servizi resi al fondo o vantaggi specifici e aggiuntivi e all’immobile”.

Il sindacato, quindi, assistito dall’avvocato Fabio Luzi, comunica di essere fiducioso per l’esito dei ricorsi la cui udienza è prevista per il 3 febbraio in sede di Commissione Tributaria provinciale.

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