MARTINSICURO – “Una posizione singolare oltreché inutile”. Sulla richiesta, avanzata dai gruppi di minoranza di Pd Fli e Città Attiva, di assoggettare il Piano Spiaggia alla Valutazione Ambientale Strategica, il consigliere delegato al Demanio Massimo Vagnoni è perentorio e attraverso una nota spiega che l’iter amministrativo intrapreso dalla maggioranza nell’elaborazione del Pdmc è corretto: “Come dovrebbero sapere i consiglieri di opposizione – afferma –  abbiamo avviato la procedura di non assoggettabilità a Vas sulla base di una relazione ambientale redatta dai professionisti che hanno lavorato sul piano. Una relazione che, mettendo ben in evidenza le zone interessate dagli interventi, fornisce un quadro realistico dell’impatto che l’attuazione del piano adottato potrà avere sul territorio”.

Vagnoni afferma che è prevista per i prossimi giorni una conferenza dei servizi preliminare, a cui seguiranno quella relativa alla presentazione delle osservazioni, e una terza conferenza che si terrà prima dell’approvazione finale. “Una convocazione – aggiunge – voluta proprio per arrivare all’approvazione finale con un maggior numero di elementi, al fine di effettuare una valutazione globale dell’intervento”.

Il consigliere delegato al Demanio sostiene inoltre che “qualora si dovesse convenire, sulla base però di elementi oggettivi, che lo strumento dovrà essere assoggettato a Vas, si procederà senza alcun problema prima della approvazione finale” e afferma che, in merito alla Valutazione Ambientale Strategica “ci siamo affidati al parere di tecnici, il quale dovrà poi essere confrontato con quello degli enti interessati. Una strada quindi già delineata dalla nostra amministrazione, che rende l’azione congiunta delle opposizioni semplicemente inutile”.

Vagnoni considera l’atteggiamento delle opposizioni come “disfattista” e critica il fatto che sia stato messo in dubbio l’operato dei tecnici. “Ciò che da più fastidio – afferma – è che si arrivi ad asserire che sia stata fornita dall’ufficio competente documentazione insufficiente per una corretta valutazione del fenomeno.  Affermazioni gravi, destituite di fondamento e, soprattutto, offensive dell’operato di professionisti seri (tecnici redattori del piano e tecnici comunali) che stanno curando l’intero iter amministrativo”.

Afferma quindi che dai gruppi di opposizione, che hanno dichiarato più volte di voler essere coinvolti nella stesura del Pdmc, si aspetta “una serie di osservazioni tecniche sul piano, e non sterili questioni pregiudiziali che hanno, come unico vero obiettivo, solo quello di rallentare l’iter amministrativo di ciò che si propone. Assoggettare o meno il Pdmc a  Vas – spiega – non comprometterà in alcun modo il merito del piano, sul quale invece potranno incidere le osservazioni degli enti e dei cittadini”.

Per tale motivo il consigliere delegato al Demanio sostiene che la Vas dovrebbe essere evitata, “non perché non si vogliono rispettare le regole – conclude – o si vuole nascondere qualcosa, ma solo perché la conseguente procedura comporterebbe solo un prolungamento dei termini per l’approvazione e, soprattutto, un ulteriore aggravio di costi per il nostro Comune”.

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