SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Convalidato l’arresto per il giovane macedone che lunedì 24 dicembre aveva minacciato e usato violenza nei confronti di due poliziotti dopo una rissa avvenuta in Riviera. Sarà la corte del Tribunale di San Benedetto a stabilire la gravità delle sue gesta, che secondo gli atti per la convalida del fermo, racchiudono i reati di resistenza e oltraggio al pubblico ufficiale e lesioni personali. Dopo la convalida del fermo il giovane è stato condotto in carcere in attesa del processo.

Si trovava nel bel mezzo di una rissa e all’intervento della Polizia avrebbe reagito malamente nei confronti degli agenti con intimidazioni e violenza ingiustificata: «Sbirri schifosi, ricordatevi che tra due giorni esco e vi ammazzo» avrebbe detto il giovane durante le operazioni di riconoscimento.

Volto noto alle autorità locali, il ventenne macedone durante la convalida del fermo ha preferito avvalersi della facoltà di non rispondere, anche se a sua discolpa ha detto che la sue azioni sono state la conseguenza di un presunto accanimento nei suoi confronti. Accusa che per le forze dell’ordine sembra infondata.
Rimarrà in carcere in attesa del processo che si terrà presso il Palazzo di Giustizia di San Benedetto il 4 febbraio.

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