Elezioni. Come potete constatare leggendo l’articolo di Pier Paolo Flammini “Ciccanti, Gaspari, Gabrielli se continuate così i vostri programmi son carta straccia“, siamo intenzionati, in prossimità delle prossime consultazioni comunali a San Benedetto del Tronto e forse di quelle nazionali, ad impegnarci per far sì che ogni lettore sia in grado di dare un voto più consapevole di quanto abbia fatto finora. Per il bene di tutti i cittadini tra i quali includiamo anche quelli che entreranno a far parte del prossimo Consiglio comunale. Sì, anche per il bene degli eletti e per un principio molto semplice che sintetizzo con un proverbio: “l’occasione fa l’uomo ladro“. La parola “ladro”, anche se… forse c’entra, in questo caso l’ho usata semplicemente per facilitare la comprensione: i proverbi non li ho inventati io e non ne ho trovato uno migliore.

Se, infatti, tutti i “movimenti” degli amministratori saranno comunicati in tempo reale ai cittadini sambenedettesi, lo stesso sindaco, il suo vice e tutti gli altri avranno meno occasioni e più timore prima di dedicarsi a clientelismi, ad elargizioni interessate (pro voto o per comprare silenzi) di denaro pubblico. I cittadini seri pretendono un trattamento uguale per tutti, per cui il prossimo primo cittadino non dovrà più, appena eletto, raccontare la barzelletta che sarà il sindaco di tutti, dovrà farlo veramente. Questo lo spirito dell’articolo di Flammini che ha avuto la preziosa collaborazione di un giovane ingegnere gestionale che farà strada.

E’ il primo nostro intento e riguarda il post elezioni. E’ però secondo ad un altro probabilmente più importante trattato anch’esso nell’articolo: far sì che il voto sia più consapevole, che la selezione per chi vuole intraprendere il duro e responsabile cammino di amminsitratore comunale, sindaco compreso, sia più dura o meglio… diversa al 100% rispetto a quelle precedenti. Cosa pretendiamo dai vari candidati? Innanzitutto l’eliminazione del politichese, quella lingua usata ad arte per non far capire.

Proprio per evitare che anche nostri articoli diventino “giornalistichese” e quindi poco accessibili per tutti gli elettori, riassumo con parole terra-terra cosa intendiamo per certificazione di tutto ciò che si promette e si “spara” (da sparate) in campagna elettorale. Primo: spiegare, curriculum vitae in mano, perché si sente in grado di assumersi la pesante responsabilità di amministrare una comunità. Secondo: stipulare programmi nei quali non ci siano solo parole ma numeri e date, i numeri per preventivare i costi, le date per indicare i tempi di realizzazione (sei mesi più, sei mesi meno). Terzo: “giurare” che, se uno degli obiettivi non sarà centrato, senza se e senza ma, daranno le dimissioni. Quarto: “giurare” che daranno massima trasparenza in tempo reale ed in modo facilmente comprensibile (tramite stampa cartacea e on line, noi stiamo indicandone le strade) a tutti i cittadini sambenedettesi.

Ritengo che i quattro punti da me indicati siano la carta vincente per chi veramente vuole che il sostantivo “politico” riacquisti quella dignità oggi persa completamente. I voti non mancherebbero, anzi prevedo per loro anche tanti “non votanti” in meno. Prevedo altresì che se nessuno seguirà la strada da me indicata, saranno proprio i “non votanti” ad avere la maggioranza nelle prossime consultazioni.

D’ora in poi, tutti DisAppunti di questo genere saranno seguiti dalla mia personale GUIDA PER GLI ELETTORI:

*Prima delle elezioni fate uno sforzo: leggete di più e con la massima attenzione
*Non guardate e considerate i manifesti che mostrano solo immagini
*Non fatevi ingannare dalle frasi ad effetto
*Non votate assolutamente chi promette di ricompensarvi appena eletto
*Non votate chi non ha mantenuto le promesse
*Pretendete dai candidati promesse pubbliche e certificate nei modi e nei tempi
*Chiedete la pubblicazione di cosa hanno fatto finora nella vita: curriculum
*Se vi telefonano o vengono a casa vostra a chiedervi il voto, rispondete che il motivo è sufficiente per non votarli
*Pensate più al bene comunitario che a quello personale
*Se proprio non trovate il candidato giusto, aumentate il numero dei dissenzienti anche se molti vi racconteranno la solita favoletta che così favorite la mala politica. E’ vero il contrario

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