SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il Comitato Prg a Crescita Zero esige rispetto e non è disposto ad accettare ulteriori rinvii dell’indizione del referendum consultivo sulla Megavariante.

“Abbiamo rispettato tutte le regole, non ci sono più scuse. Siamo stufi di questo teatrino”. Lo urlano senza sosta Emidio Girolami, Sante Cocci, Luca Spadoni, Riego Gambini e Daniele Primavera, ovvero alcuni dei principali esponenti del movimento anti-Mega Variante che, forte delle oltre 4300 firme raccolte, ora esige l’immediata indizione del Referendum.

“Il Comune ci vede come malandrini, ci sta mettendo in cattiva luce e non lo accettiamo”. Il riferimento va soprattutto all’ultima polemica in ordine di tempo legata ai presunti costi onerosi di una consultazione popolare, con il Partito Democratico che aveva parlato di una spesa per le casse comunali di circa 160 mila euro.

Sono cifre fasulle, costerebbe molto meno, lo spoglio durerebbe appena un giorno. In ogni caso siamo pronti a cercare dei volontari che lavorino a zero spese. Non amiamo far spendere i soldi alla collettività, ma ci devono spiegare qual è l’alternativa. Quale altro metodo di difesa ha il cittadino per ribellarsi ad un progetto? Davanti a certe uscite rimaniamo a bocca aperta. Gaspari piuttosto pensi agli euro versati per rinnovare il suo ufficio personale”.

Il Comitato ora spera solo che la questione venga affrontata in consiglio comunale il prima possibile e non oltre il prossimo 9 febbraio. E la rassicurazione in merito è giunta dalla Presidente del consiglio comunale, Giulietta Capriotti, che ha assicurato: “Appena saranno pronte tutte le delibere e avrò compilato i temi all’ordine del giorno celebrerò l’assise. Sto rispettando la prassi e non ho mai minacciato alcuno slittamento”.

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