GROTTAMMARE – Un Consiglio Comunale all’insegna del Tricolore quello che si è tenuto a Grottammare martedì 18 gennaio. A Grottammare, infatti, precisamente a Palazzo Laureati, Re Vittorio Emanuele ricevette una delegazione borbonica che, di fatto, sancì l’annessione del Regno di Napoli al nascente stato unitario.

Nel Consiglio Comunale è stata votata all’unanimità la proposta di proporre la banda musicale “La Marchigiana” e la corale “Sisto V” saranno sottoposte al vaglio di una commissione ministeriale per ottenere il titolo di “Gruppo di musica popolare e amatoriale di interesse nazionale”.

Nell’ambito della riunione, dedicata appunto ai 150 anni dell’Unità, è stato presentato il programma dei festeggiamenti locali – progetto che ha ottenuto il riconoscimento ufficiale del Comitato dei Garanti – e risposto all’invito del Ministero per i beni e le attività culturali di segnalare Bande e Cori del territorio meritevoli della qualifica  ministeriale, con apposita deliberazione.

Su invito dell’assise, è intervenuto lo studioso locale Mario Petrelli, per ripercorrere brevemente la storia delle due associazioni grottammaresi: “La banda musicale di Grottammare nasce nel 1825 e può essere inquadrata in tre generazioni: la prima fino al 1895, la seconda dal 1908 al 1942, la terza dal 1978 attualmente in corso. La corale Sisto V si è costituita nel 1980, dalla volontà di un gruppo di persone amanti della musica ed oggi si esibisce anche in varie località europee”.

Nella ricostruzione storica di Petrelli, contenuta in un volume pubblicato nel 2008, la banda musicale cittadina fu chiamata “ad allietare la vacanza di Gerolamo Napoleone, fratello del più rinomato Bonaparte, con la moglie Caterina di Wurttemberg, in vacanza presso la villa dei Marchesi Azzolino, nell’anno 1825. Ha concorso a rendere festosa la presenza del Re Vittorio Emanuele II, in occasione dell’incontro a Grottammare con la Delegazione partenopea nel 1860, esibendosi alla pari con le più quotate bande musicali al seguito del Re galantuomo“.

Oggi, il gruppo musicale è presieduto da Nadia Straccia “ed è arrivato a caratterizzarsi come una vera e propria orchestra”, ha precisato l’assessore alla Cultura Enrico Piergallini nella trattazione del punto – per quanto riguarda la corale invece, essa opera con estremo rigore filologico, gli vanno tributati, quindi, non solo meriti di ricerca musicale ma anche linguistici, in particolare nella ricostruzione musicale seicentesca”.

La seduta consiliare è stata animata dall’intervento di diversi consiglieri rappresentativi di tutti gli schieramenti, concordi nell’obiettivo di cogliere l’occasione di questo anniversario per far convergere su Grottammare l’interesse della cronaca storica nazionale: “Grottammare non fu un luogo di battaglia – ha ricordato il sindaco – ma un luogo strategico per quello che sarebbe successo a Teano. Un fatto, tutt’altro che secondario, che è nostra intenzione sottoporre a chi la storia d’Italia la scrive”.

Finalità che l’amministrazione comunale intende perseguire “privilegiando – ha annunciato Piergallini – le iniziative che restino nella storia di questa città, creando un trait d’union con i celebri festeggiamenti del 1911”.

Sinteticamente sono state elencate le iniziative in programma: la posa della prima pietra del nuovo Polo scolastico nel quartiere Ischia (nel 1911 fu posa la prima pietra dell’edificio della scuola Speranza), l’organizzazione di un convegno a cui prenderanno parte storici di rilievo nazionale e pubblicazione dei relativi atti, la ristampa anastatica del libro “Il natale della patria”, oggi introvabile, pubblicato nel 1911 dal parlamentare grottammarese on. Alceo Speranza, in cui sono ricostruite le fasi preliminari dell’Unità, l’avvio del percorso di riconoscimento del titolo di “città”.

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