BORTONE 5,5 Poco impegnato, ma non dà sicurezze e, non pago del clamoroso errore che costò un pesante gol a Teramo, anche stavolta s’avventa in una uscita fino a centrocampo, e anche stavolta buca il pallone facendo temere l’1-2. Mamma mia.
DI GIOACCHINO 5 Tanto ardore, tanto fisico, qualche buon cross. Ma spesso arranca, come quando passeggia invece di coprire Porpora sull’uno contro uno in occasione del gol. Esce per un problema fisico.
MOSCARINO 5,5 Un poco più reattivo rispetto a domenica scorsa, si propone anche in appoggio e alla fine prende anche una traversa. Vicino al gol anche in avvio di ripresa, ma spreca.
RULLI 6 Praticamente l’unico. Tampona a centrocampo, rilancia in attacco, ci prova tirando dalla distanza, va al cross sulla fascia. Profeta nel deserto.
PORPORA 5 Si lascia scappare Rossi come fosse un pivellino e così ecco il gol del vantaggio ospite. Poi commette molti altri piccoli errori. L’ha chiesto e voluto Boccolini, tutti pensavano fosse l’uomo della Provvidenza. E invece.
MENGO 5 Non c’è. Si capisce all’inizio quando sbaglia facili rilanci. Commette un fallo che poteva costare caro (lo stesso era avvenuto domenica scorsa). Meno male che gli avversari (Fossombrone e Cesenatico) non sono guidati da un attacco formidabile, altrimenti era nera.
D’ANGELO 5,5 Stavolta invece fa più fatica, non trova la sua dimensione giusta anche se la fascia destra la percorre avanti e indietro senza sosta. Colpisce un palo nel finale, quest’anno è davvero sfortunato nelle conclusioni.
SALVAGNO 5 Irriconoscibile rispetto all’ottimo centrocampista ammirato a dicembre, in sala stampa ci spiega che, a causa di una cura sente ancora una fitta di dolore al momento in cui calcia la palla. Ci chiediamo allora perché Boccolini lo continui a far giocare pur in queste condizioni. Meno male che si rende conto che non rende quanto potrebbe, e lo toglie dopo il primo tempo.
COVELLI 4 Non ne azzecca una, forse non segnerebbe neppure se il pallone si attaccasse con la colla ai suoi piedi. Su di lui avviene il fallo del rigore. Nella ripresa scompare anche fisicamente.
DI VICINO 6 Nel primo tempo ha la lampadina accesa, e così si spiega come mai la squadra riesca, per lo meno, a garantire rifornimenti alle punte. Nel secondo tempo finisce la benzina (due gare in tre giorni…) e cammina, limitandosi a qualche spunto anche se alcuni assist di prima intenzione chiedono soltanto di essere messi dentro la porta. Segna il rigore del pareggio.
DI RITO 4 Voto di stima, perché come il compagno di reparto Covelli sembra impaurito ogni volta che tocca il pallone. Addirittura gli succede persino di bloccarsi a porta vuota.
DE ROSA 5,5 Al posto di Salvagno, la sua gara è tutta cuore ma non garantisce le geometrie a quel punto necessarie.
CUCCU’ 6 Alcune buone giocate, altre un poco meno, ma si conferma giovane su cui poter (dover?) puntare.
CALIGIURI 6 Ha una marcia in più rispetto a Covelli e Di Rito, ma gioca solo negli ultimi venti minuti. Il suo ingresso dà una scossa alla squadra e permette di creare almeno 4-5 occasioni da gol.

BOCCOLINI 4 A differenza di Palladini e Giudici non ha alcuna giustificazione, e la squadra costruita durante la sua gestione dovrebbe (condizionale d’obbligo) essere stata disegnata sulla sua indicazione. Dice, però, di conoscere e garantire soltanto per Porpora, che oggi ha commesso un banale errore. Non sono bastate le batoste di Forlì e soprattutto la sconfitta di domenica, e inanella tanti sbagli già in partenza. Doppio attaccante, con Covelli e Di Rito, entrambi fuori fase, ma costretti a rotazione a giocare come ala sinistra, quando in panchina c’è un giocatore come Caligiuri che è deputato a giocare in quel ruolo. Salvagno poi, che rimedia magre figure perché ha problemi fisici e Boccolini lo preferisce a De Rosa che invece è in panchina (sarebbe meglio invertire la situazione considerando il problema fisico di Salvagno). Porpora, da lui scelto ma che non ha risolto la situazione. E infine l’annosa posizione del portiere, che oggi ha rischiato un grave patatrack tenendo ancora Chessari in panchina. Due punti in quattro partite, uno in due partite casalinghe contro due formazioni di bassissima classifica (e infatti contro la Civitanovese non vennero create tante palle gol). Peggio di così…

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