SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “In questa fase l’esigenza di marcare il proprio percorso politico è prevalsa sul ragionamento, era prevedibile e accade di norma nell’avvio delle fasi elettorali, ci sono stati tatticismi esasperati, fughe in avanti e brusche frenate. Siamo convinti che dalle forze che ora ci sostengono prevarrà un maggiore senso di responsabilità”.

Parole del segretario provinciale del Partito Democratico, il vicesindaco Antimo Di Francesco.

Il Pd mostra i muscoli: li mostra dopo le sorprese dialettiche degli ultimi giorni, i movimenti di Ciccanti per il Nuovo Polo, i “minestroni” fra gli “amici” dell’Udc, i finiani e l’antiGaspari Mario Narcisi, le bizze dell’Italia dei Valori che domenica ha sorpreso tutti per voce di Dante Merlonghi mettendo in dubbio la ricandidatura di Gaspari per poi smentirsi e rettificare tramite l’assessore Eldo Fanini.

Insomma, in un contesto “liquido” come non mai, i democrat vogliono far sentire il loro peso, e le parole di Di Francesco suonano come un richiamo all’ordine: “Al Pd compete il ruolo di guida politica in questa fase, e lo sta esercitando attraverso azioni concrete, consapevole della sua forza e del suo peso politico. Ci prefiggiamo un obiettivo strategico, quello di costruire una alleanza organica, solida, capace di governare. Dando spazio ai giovani e alla società civile. Coinvolgendo le forze politiche che si riconoscono nel nostro progetto di crescita e sviluppo per la città. Il Pd è il perno di una coalizione che ci auguriamo vincente. Non abbiamo privilegiato i riflettori in questo periodo, ma abbiamo preferito lavorare operosamente attraverso incontri bilaterali con le forze politiche, ed esaminando i temi politici. La centralità deve essere rappresentata dalla politica, dai punti programmatici”.
ALLEANZE Martedì sera gli organi politici del Pd hanno di nuovo incontrato Sinistra Ecologia e Libertà. Di Francesco e il segretario comunale Pd Gregori parlano di esiti “interlocutori ma costruttivi”. Insomma, pare di capire che permangono più divergenze che affinità. Il nodo della Megavariante, a cui Sel non rinuncia (nel senso che rinuncerebbe assai al complicato procedimento urbanistico), l’entrata di Rifondazione in coalizione, lo stesso nome di Gaspari come candidato comune. Nodi ormai noti. Dal Pd ostentano possibilismo, persino verso Rifondazione, vista invece come fumo negli occhi da Gaspari: “Ci sono problemi, ma ciò non esclude che ci si possa confrontare anche con loro”.
I repubblicani “strappati” al Pd dal Pdl? Gregori e Di Francesco non sono più di tanto sorpresi, viste anche le dinamiche nazionali che vedono l’Edera a sostegno di Berlusconi. Il consigliere comunale Antonio Felicetti, alleato di Gaspari dal 2009, verrebbe probabilmente a far parte della “lista civica del sindaco” che si sta approntando. Bocche cucite, ancora, sui nomi.
L’Italia dei Valori? Dice Gregori: “Credo ci sia stato un fraintendimento con loro, stasera nella riunione di maggioranza avremo modo di chiarire e contiamo di conoscere una volta per tutte la loro posizione ufficiale”.
L’Udc e il Nuovo Polo? Ormai hanno intrapreso la loro strada. Gregori ribadisce: “Per i centristi la nostra porta rimane aperta, l’idea iniziale era di riproporre il Laboratorio Marche a San Benedetto, poi gli eventi politici nazionali hanno dettato la linea. Non stiamo certo qui ad augurarci che il loro progetto fallisca. Stiamo lavorando. Abbiamo 600 iscritti, non 20, quindi i nostri tempi sono giocoforza più lenti”.

PRIMARIE DI COALIZIONE Dice Di Francesco: “Vanno decise e condivise assieme a tutte le forze politiche, intanto vediamo chi è disposto a candidarsi, non ci tiriamo certo indietro rispetto a uno strumento così importante di partecipazione democratica. Puntiamo di chiudere il prima possibile, ma dipende anche dalle date delle elezioni nazionali”.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 330 volte, 1 oggi)