da RIVIERA OGGI in edicola N. 854

POLITICA NAZIONALE. Parto con la politica nazionale perché sono convinto che nei prossimi tre mesi (non lo dico da oggi) accadrà qualcosa che modificherà radicalmente gli equilibri politici e partitici italiani, alla stregua di quando è accaduto nel passaggio tra Prima e Seconda repubblica. Anche se nessuno lo afferma in modo diretto è nell’aria uno sconvolgimento che lascerà segni tangibili nella storia della nostra martoriata Italia. Non a caso nella ricorrenza del 150° anno dalla sua nascita.
Magari mi sbaglio, e metterò la testa sotto la cenere, ma troppe situazioni hanno sollecitato la mia capacità di intendere per cui, senza essere un profeta, ritengo che l’incrocio di molte circostanze  e la classica buccia di banana che sta per arrivare, porterà l’Italia ad un cambiamento radicale e mi auguro a quella Terza repubblica che sarebbe dovuta essere la Seconda. In modo indolore, spero.
POLITICA LOCALE. Accadimenti nazionali che non potranno non avere ripercussioni anche in campo locale. Una cosa abbastanza naturale che già, nella nostra città, sta dando segni di insicurezza e instabilità tra i vari candidati alle elezioni amministrative sambenedettesi, che si terranno nel prossimo marzo/aprile. Il primo ad uscire allo scoperto è stato Giovanni Gaspari, sindaco uscente che non vuole mollare la prestigiosa carica che occupa da quattro anni. Lo ha indicato lui stesso in un’intervista (la stessa per la quale il Corriere Adriatico di Ancona gli ha assegnato, a sua insaputa, collaboratori di lista eccellenti) nella quale ha un chiaro atto di ripudio verso il suo Partito, quel Pd, ex Ulivo, ex diesse, ex Pci, ex altro, che gli ha permesso di ricoprire l’invidiabile ruolo di primo cittadino di una città importante come San Benedetto del Tronto. Ruolo che non avrebbe mai ricoperto se lui fosse stato soltanto Giovanni Gaspari. Una mia considerazione quest’ultima che, credo, lui stesso, che  è sicuramente una persona onesta, non abbia difficoltà a confermare.
Se non fosse, così lo invito a leggere con la massima attenzione i miei “Consigli per gli elettori” che ri-pubblico in basso su questa stessa pagina. Tenendo presente che, fino ad oggi, gli elettori si sono comportati in maniera esattamente opposta a quelli che sono i miei auspici.
Altri indici di uno sconvolgimento politico in arrivo lo si vedono da certi minestroni (liste per candidati sindaco) che cambiano di giorno in giorno proprio perché, alla luce della confusione politica nazionale, nessuno riesce ancora ad intravvedere quella che sarà la carta vincente.
L’aspetto più negativo ruguarda i politici di mestiere che, secondo me, stanno giocando con il fuoco, proponendo, come fosse un gioco, alleanze politiche improbabili nelle quali l’aspetto “carbonaro” prende sempre il sopravvento su quello che è il vero interesse delle comunità e dei cittadini. Elettori che i politici di mestiere continuano a trattare come marionette, accaparrandosi sacche di voti prima ancora che qualcuno gliene desse la disponibilità. Si fanno forti soltanto di questo ipotetico presupposto, trascurando completamente di mettere davanti a tutto quelle che sono e che saranno le loro capacità gestionali e amministrative, cioè i loro curriculum che per molti costituirebbero un evidente deterrente al voto. Sarà proprio per questo motivo che non parlano mai di C.V.?
SAMBENEDETTESE CALCIO. Non c’entra ma è all’ordine del giorno. Sta attravversando uno dei momenti più critici della sua storia, rischiando di scomparire dal panorama calcistico nazionale. Questi i motivi: l’attuale società non riesce a modificare certe scelte che riteneva vincenti e non lo sono state, la città non ha risposto come avrebbe dovuto alla necessità di aiutare un progetto povero ma bello.

CONSIGLI PER GLI ELETTORI
*Prima delle elezioni fate uno sforzo: leggete di più e con la massima attenzione
*Non guardate e considerate i manifesti che mostrano solo immagini
*Non fatevi ingannare dalle frasi ad effetto
*Non votate assolutamente chi promette di ricompensarvi appena eletto
*Non votate chi non ha mantenuto le promesse
*Pretendete dai candidati promesse pubbliche e certificate nei modi e nei tempi
*Chiedete la pubblicazione di cosa hanno fatto finora nella vita: curriculum
*Se vi telefonano o vengono a casa vostra a chiedervi il voto, rispondete che il motivo è sufficiente per non votarli
*Pensate più al bene comunitario che a quello personale
*Se proprio non trovate il candidato giusto, aumentate il numero dei dissenzienti anche se molti vi racconteranno la solita favoletta che così favorite la mala politica. E’ vero il contrario

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