GROTTAMMARE-FULGOR MACERATESE 2-1 (1°T. 0-1)
GROTTAMMARE: Vaccarini, Oddi , Falà (92), Chiavaroli, Attorresi, Faraone (53′ Fanesi), De Angelis (68’ Nardini), Traini, Ludovisi [capitano], Oresti (86′ Orlandi), Cataldi (92). A disposizione: Pompei (93), Corradetti, Allevi (92), Colletta (92) . Allenatore: Giuseppe Malloni
FULGOR MACERATESE: Martinelli (93), Romagnoli , Borgiani (92)- (66′ Juvalè), Nwanze (83′ Capenti 93), Benfatto, Gricic , Leopardi, Lorenzo Gigli, Cacciatori, Trillini (92),Testa (91). A disposizione: Ortensi (93), Sgalla, Bruno (93), Cacopardo (94) e Borioni (92). Allenatore: Gilberto Pierantoni
Arbitro: Vito Mastrodonato di Molfetta (Bari), coadiuvato da Mauro Bachetti e Giuliano Ciabattoni entrambi di Ascoli Piceno.
Reti: 42′ Cacciatori (F.M.), 61′ Fanesi (G), 81′ Traini (G).
Ammoniti: Nwanze (F.M.), De Angelis (G), Oresti (G), Traini (G- era diffidato salterà prossima gara), Trillini (F.M.), Nardini (G) e Ludovisi (G-anch’egli era diffidato e salterà prossima gara).
Angoli: 6-3.
Recuperi: 1′ +4′.
Spettatori: 200 circa di cui circa 40 provenienti da Macerata e gran parte dei quali sistemati nel settore ospiti con striscioni polemici come ad esempio uno riferito alla gestione societaria biancorossa con la scritta: società incaPaci (presidente della Fulgor).

Annotazioni: Grottammare in tenuta blu, Fulgor Maceratese nella tradizionale casacca biancorossa. Terna arbitrale nel primo tempo in tenuta nera poi cambiata ad inizio ripresa con una di colore giallo per non confondersi con i giocatori del Grottammare vestiti di blu scuro.

Curiosità: La gara d’andata giocata sul campo neutro Della Vittoria di Tolentino, terminò 2-0 (10’ Croceri su rigore, 70’ Juvalè) per la Fulgor Maceratese. La scorsa stagione al Pirani invece finì con un pari a reti bianche.
L’esperto portiere Armellini che all’undicesima giornata giocò la sua ultima partita con la Fulgor Maceratese nel derby interno contro il Tolentino (perso 1-2 dalla Fulgor) quando in seguito ad un’espulsione subita per un fallo di reazione su Melchiorri (suo il gol odierno che ha steso al 92′ la Fermana) aveva spintonato il direttore di gara incassando dal giudice sportivo 6 giornate di squalifica (che portarono la società biancorossa a scaricarlo), è approdato ora ironia del calcio proprio in maglia cremisi (che già aveva indossato in passato) per sostituire l’infortunato Schena (che si era svincolato dalla Sangiustese, squadra con la quale aveva giocato la prima parte di questa stagione).

GROTTAMMARE- Prosegue a gonfie vele questo inizio d’anno nuovo e di girone di ritorno per il Grottammare che battendo tra le mura amiche, in rimonta la Fulgor Maceratese (all’ottavo ko stagionale, il sesto esterno) ha ottenuto il terzo successo consecutivo (dopo i 2 precedenti successi con le squadre ducali Urbania ed Urbino) uscendo finalmente dalla zona play out e cominciando ad intravvedere quella play off (ora distante 7 lunghezze). Discorso opposto per la compagine ospite la cui sconfitta odierna, la seconda consecutiva (il ko di Grottammare infatti segue quello di Urbania, il contrario dell’andata quando i maceratesi avevano ottenuto 2 vittorie casalinghe con i medesimi avversari occupando allora la vetta della classifica seppur in compagnia) la fa scivolare nella zona play out ma soprattutto ha portato ad una vera e propria rivoluzione interna.
La società biancorossa infatti dopo aver imposto ai propri tesserati il silenzio stampa a fine gara, ha poi comunicato l’esonero (che era già stato annunciato alla vigilia della gara, in caso di ko) del tecnico Gilberto Pierantoni e la rimozione dai rispettivi incarichi anche del Diesse Roberto Agostinelli e del preparatore atletico Enrico Capraro.
Gara equilibrata che poteva anche finire in parità e nella quale i tre gol che hanno scritto il punteggio finale sono scaturiti tutti da errori difensivi. Dopo un primo tempo avaro di emozioni, e che si stava avviando a concludersi sullo 0-0, poco prima dell’intervallo è arrivato l’illusorio vantaggio della squadra ospite con Cacciatori (capocannoniere della Fulgor con 6 reti all’attivo, compresa quella odierna) che ha sfruttato uno svarione della coppia centrale Attorresi-Chiavaroli. Poi nella seconda frazione la grande reazione biancoceleste. Malloni ad inizio ripresa ha sferrato la mossa vincente inserendo un attaccante Fanesi e togliendo un centrocampista Faraone. E proprio Fanesi ha ripagato l’azzardo del tecnico fermano firmando con la complicità involontaria di Nwanze (oggi davvero incappato in una giornata no), il pareggio. Poi l’altra svolta dalla panchina per la squadra biancoceleste (oggi priva dei terzini Adamoli e Monaco) è stato l’ingresso di Nardini (che nelle ultime partite si sta alternando con De Angelis in un turn over di qualità) che con la sua vivacità ha messo in difficoltà la difesa ospite. A nove minuti dal termine proprio uno svarione confezionato ancora da Nwanze stavolta con la collaborazione involontaria del baby portiere Martinelli ha causato la punizione a due in area da cui è scaturito il gol partita di Traini, che sta tornando a grandissimi livelli, insomma il Traini che con le sue maiuscole prestazioni approdò dalla Serie D alla C1.

La cronaca: Primo tempo (gol ospite a parte) noioso con ritmi blandi e senza particolari azioni degne di nota ma con una Maceratese (oggi priva del fantasista marocchino Belkaid il cui infortunio lo terrà fuori ancora per diverse settimane, Bonsignore e Romanski) attenta dietro e brava a non concedere nulla agli avversari.

Al 16’ il centrale difensivo nigeriano Nwanze inaugurava la sua domenica storta, spazzando male la propria area, con sfera che batteva sul corpo di Cataldi sfiorando il rocambolesco gol di rimbalzo. Per vedere la prima vera , seria occasione da rete bisognava aspettare il minuto 33 quando una conclusione dal limite di Traini veniva respinta in tuffo dall’attento Martinelli, riprendeva lo stesso Traini il cui tiro sfiorava il palo destro. Questa azione svegliava il pubblico presente dal torpore dei 32 minuti precedenti.

Sul finire del primo tempo e più precisamente al 42′ giungeva il vantaggio ospite. Pasticcio dei centrali difensivi biancocelesti Attorresi e Chiavaroli , ne approfittava Cacciatori (che ha giocato nella Samb dalla stagione 1998/99 a quella 2001/02 per poi farvi ritorno e restarci nella prima parte della stagione 2003/04) che dopo aver vinto un rimpallo, giunto in area dalla destra, batteva Vaccarini infilando in diagonale l’angolino sinistro e correndo festante assieme ad i suoi compagni ad abbracciare il tecnico traballante Pierantoni dimostrandogli così che la squadra è con lui.
Al 61′ arrivava il pareggio del Grottammare. Cross dalla destra di Cataldi al centro dell’area per il nuovo entrato Fanesi (il cui ultimo gol in maglia biancoceleste risaliva al maggio 2007) che sottomisura anticipava l’insicuro Nwanze infilando Martinelli al volo di piatto. Per l’esperto bomber trentottenne si tratta del primo centro stagionale. Grande la gioia al momento del suo gol per il pubblico e la squadra biancoceleste con la panchina scattata tutta in piedi e parte sul campo esultante.
Al 67’ La Fulgor aveva l’occasionissima per tornare in vantaggio. Lancio filtrante di Cacciatori per Leopardi il quale scartava in uscita Vaccarini, ma poi invece di andare immediatamente alla conclusione si defilava cincischiando troppo e facendosi recuperare da Oddi che lo chiudeva in corner. Al 70’ una conclusione dal limite violenta del nuovo entrato Nardini (che ha rilevato nella ripresa un opaco De Angelis che dopo eccelse prestazioni nelle ultime giornate sta giustamente tirando un po il fiato e non a caso ad Urbino Malloni lo ha fatto partire dalla panchina) veniva respinta in due tempi da Martinelli.

All’81’ i padroni di casa completavano la rimonta portandosi in vantaggio. Errato retropassaggio all’indietro di Nwanze per il proprio portiere Martinelli che pressato da Ludovisi raccoglieva la sfera con le mani. Da regolamento il direttore di gara assegnava al Grottammare una punizione a 2 in area. Alla battuta andava Traini che dopo il tocco di Ludovisi, trovava lo spazio giusto per infilare con un preciso rasoterra l’angoletto sinistro, facendo esplodere il pubblico locale e aggrappandosi esultante alla rete che divide il campo dalla tribuna. Era il gol partita. Per l’ex centrocampista di Santegidiese (in Serie D ) e Samb (in C1) si tratta del quinto centro stagionale (il terzo consecutivo).
All’ 86’ contropiede orchestrato da Capitan Ludovisi (capocannoniere del Grottammare con 10 reti all’attivo) che scambiava con Traini, il quale cambiava gioco pescando sulla sinistra Fanesi , che giunto nell’area piccola invece di calciare a rete cercava l’assist in mezzo , venendo chiuso in corner.

Al triplice fischio finale emozioni contrapposte con la formazione ospite in festa e quella ospite in crisi e con un gruppetto di tifosi biancorossi pronti ad aspettare fuori il pulmann della Fulgor per esprimere la propria contestazione.

Con questo importantissimo successo (il settimo stagionale, il quinto interno) come già detto sopra, il Grottammare esce dalla zona play out facendo un grande balzo avanti in classifica scavalcando in un colpo solo la stessa Fulgor Maceratese e l’Atletico Piceno (che ha impattato a reti bianche tra le mura amiche contro la Belvederese), agganciando al dodicesimo posto l’Urbania (che ha pareggiato a Corridonia) e portandosi a -7 dalla zona play Off (obiettivo iniziale della società rivierasca). Mercoledì prossimo i rivieraschi saranno impegnati sul campo della Belvederese (reduce da 5 risultati utili consecutivi, ultimo dei quali il pari a reti bianche a Castel di Lama) che all’andata al Pirani sconfissero per 2-1 sotto la guida di Del Moro .

Mentre la Fulgor Maceratese (che non vince da 4 giornate ossia dall’ 1-2 di Urbino della 18° Giornata) come già detto con questa seconda sconfitta consecutiva (e pensare che prima del ko di Urbania, la Fulgor aveva ottenuto 8 risultati utili consecutivi che avevano invertito la rotta e fatto sperare in una svolta stagionale positiva) scivola al 14° posto e dunque in piena zona play out, venendo scavalcata dal Grottammare, staccata dall’Urbania, ed agganciata dall’Atletico Piceno ed ora l’obiettivo (societario) play off dista 8 punti. Mercoledì i biancorossi ospiteranno il Centobuchi (reduce dal successo interno nell’anticipo contro il Real Metauro) con un nuovo tecnico. In ballottaggio per la sostituzione dell’esonerato Pierantoni (le cui dimissioni dopo il ko di Fabriano della 12° giornata erano state respinte da società e giocatori) vi sono l’ex tecnico di Fortitudo Fabriano e Cingolana Sandro Sabbatini che è il favorito e l’ex tecnico di Centobuchi (col quale nel 2006 ottenne la promozione in Serie D vincendo il campionato d’Eccellenza ) e Fermana (con la quale ha vinto un campionato di Promozione nel 2009 e una Coppa Italia regionale la scorsa stagione) Giuseppe De Amicis.

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