SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il noto architetto Enzo Eusebi nel mirino di Sinistra Ecologia e Libertà, che gli starebbe proponendo di “scendere in campo” nella contesa elettorale comunale addirittura nella veste del proprio candidato sindaco.

La notizia circola da qualche giorno negli ambienti della politica rivierasca e dalle parti del partito vendoliano si mantiene un profilo basso sulla questione.
Non viene smentito l’interessamento per Eusebi, quindi i contatti sono più che ipotesi. La risposta del noto professionista dovrebbe arrivare nella prossima settimana. Presumibile che voglia prendersi del tempo per riflettere.
E nel caso accettasse si potrebbero prevedere almeno due scenari. Uno con Eusebi portabandiera di una alleanza di sinistra cosiddetta “radicale”, magari in tandem fra Sel e Rifondazione Comunista. Oppure Eusebi potrebbe essere un antagonista di Gaspari nelle primarie di coalizione nel caso in cui venga sancito l’accordo fra Sinistra Ecologia e Libertà e la coalizione del sindaco (Pd, Idv, Verdi, socialisti). Accordo che rimane il desiderio principale e più volte ribadito dalla base democrat (clicca qui) e dallo stesso Gaspari.
I Vendoliani tuttavia sono nettamente sfavorevoli alla Megavariante, si sono battuti all’interno del comitato Prg a Crescita Zero e non sarebbero disposti ad allearsi con il Pd a meno che dal sindaco Gaspari non venga una chiara e definitiva rinuncia al progetto urbanistico, mettendo nel cestino l’unica proposta pervenuta, quella del gruppo di imprese Sps-Pennile-Area Mare.

PD-SEL, MATRIMONIO DIFFICILE Intanto domenica mattina registriamo l’intervento di Luca Spadoni, coordinatore comunale di Sinistra Ecologia e libertà.
“Leggo con sgomento che il sindaco ancora oggi afferma di volere una coalizione da Sel all’Udc – scrive Spadoni –  e tutto questo dopo che Sel in via ufficiale ha detto a chiare lettere che occorre ripristinare la coalizione del 2006, Rifondazione Comunista compresa, chiedendo inoltre il definitivo abbandono del cosiddetto Laboratorio Marche (l’alleanza fra Pd e Udc escludendo la sinistra radicale, anche se nella variante sambenedettese il Pd vorrebbe Sel ma non i rifondaroli, ndr)”.

Spadoni poi cita altri fattori sul tavolo, non mancando di certo di far trasparire le proprie opinioni: “L’Udc ha dato vita al terzo polo e se ne frega di Gaspari e compagnia, i cui unici alleati certi considerando le varie fibrillazioni in maggioranza appaiono essere il Pri di Felicetti cioè il solo Felicetti”.

Qui Spadoni però non tiene presente un dato: lunedì, stando a quanto dichiarato dal coordinatore comunale del Pdl Andrea Assenti, si ufficializzerà l’entrata dei repubblicani nella coalizione a supporto di Bruno Gabrielli.
Poi l’esponente di Sel invita Gaspari a confrontarsi con le posizioni vendoliane “effettivamente espresse e non con quelle che lui vorrebbe vengano espresse” e lancia la stoccata: “Regole di elementare correttezza politica imporrebbero ad un sindaco, in una fase di confronto tra forze politiche, di non entrare a gamba tesa nel dibattito in corso, e mantenere un rigoroso riserbo istituzionale”.

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