SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Le esternazioni di Loredana Emili hanno provocato clamore e la conseguente reazione del centrodestra sambenedettese.

“Meglio tardi che mai”, dichiara ironico il vicepresidente della Provincia Pasqualino Piunti. “Ben venga l’intervento dell’assessore sui rischi per la nostra sanità che negli anni ha rappresentato il parente povero della Regione Marche. Certo – prosegue il consigliere comunale del Pdl – avremmo preferito che questo grido di dolore si levasse in tempi non sospetti e non a ridosso delle elezioni comunali. Il rischio smantellamento di Oculistica è stato denunciato più volte e con forza da qualche mio collega in consiglio comunale. Le carenze sul nostro Ospedale sono state anche oggetto di consigli comunali aperti che hanno visto difese d’ufficio di questa maggioranza fatte in modo acritico se non singolare”.

Piunti torna quindi indietro di qualche mese, ricordando i tempi in cui il sindaco Gaspari accusò i primari di piangersi addosso: “Oggi la Emili sembra averne preso coscienza. Non più tardi di un mese fa annunciava orgogliosamente in consiglio la prossima apertura, necessaria, di una comunità alloggio per il disagio psichico. Purtroppo fui in quella circostanza facile profeta mettendo in guardia l’assessore dai facili entusiasmi. A 30 giorni di distanza sembra averne preso atto. Peccato che questa lettera di richiamo arrivi dopo sette mesi dall’insediamento del nuovo direttore generale e non sia mai arrivata sul tavolo dei suoi predecessori. Se fosse stato allora fatto probabilmente oggi saremmo in una situazione migliore”.

Sulla stessa lunghezza d’onda del Pdl pure Generazione Italia, per voce di Benito Rossi: “Non bastano sette mesi per recuperare gli anni di programmazione persa, soprattutto anni ed anni di silenzio assordante, e non solo da parte del centrosinistra, quando invece portavamo all’attenzione di tutti questioni che andavano affrontate con estrema urgenza ricevendo critiche per essere troppo allarmisti”. Puntuali dunque le stoccate alla giunta Spacca: “L’accettazione gestionale politica del modello regionale che imperversa da anni nella zona 12 è stato il vero problema dove il centrosinistra si è sempre adeguato. Non riusciamo a capire perchè di colpo non va più bene oggi. Quale equilibrio si è incrinato?”

“Consideriamo pertanto cinico – conclude il responsabile cittadino, Benito Rossi – questo centrosinistra in campo sanitario il quale non può pretendere, dopo essersi adeguato per anni alla corte della Regione, oggi di menar il can per l’aia presso la zona12 nonostante gli atteggiamenti discriminatori che i cittadini subivano e subiscono. Vogliamo forse ricordare le vicende discriminatorie che l’Oculistica ha subito passando sopra la testa dei professionisti? Vogliamo forse ricordare che la Neurochirurgia oggi doveva già essere un reparto funzionante, mentre ancora ne siamo lontani, alla luce di una carenza strutturale ed organica? Vogliamo forse ricordare che la qualità sanitaria non si inventa in pochi mesi ma rappresenta il frutto di anni di programmazione? E cosa ne pensa il centrosinistra del sistema di emergenza urgenza ed accettazione di Pronto Soccorso e del flop del Cup Regionale?”.

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