Nonno arrabbiato. Sono appena diventato nonno (grazie anticipato per gli auguri) e subito una locandina davanti alle edicole, prima mi incuriosisce, poi mi rovina la festa. Io, quando mi pongo davanti ad una notizia “politica”, lo faccio nelle vesti di semplice cittadino che non vuole essere ingannato da un’informazione truccata. Festa rovinata però per modo di dire, continuo ad essere super felice per la nascita di Giovanni, regalatomi ieri sera alle 20.10 da Paolo Gabrielli e mia figlia Maria Cristina.

Chiudo immediatamente la parentesi privata per andare nel nocciolo del mio DisAppunto quotidiano. Parto dal presupposto che la carica amministrativa pubblica è una carica molto seria, importante e determinante per la vita di tutti i suoi “sudditi”. Se una famiglia non è ben amministrata, prima o poi, finisce in malora. Vengo al punto e non me voglia l’attuale sindaco Giovanni Gaspari se nel mirino, seppur indirettamente, c’è ancora lui.

La locandina odierna del Corriere Adriatico (vedi foto allegata) recitava : «Il sindaco lancia la sua lista con nomi eccellenti». Molto incuriosito vado a sfogliare il giornale anconetano per leggere i nomi e magari i relativi curriculum. Sulla prima pagina di San Benedetto trovo un intervista a Gaspari nella quale l’aspetto evidenziatissimo in locandina è puramente marginale e assolutamente (colpevolmente?) non rispondente a quanto messo in strada (in locandina appunto) ben in vista e leggibile a 10 metri di distanza.

Ecco il passo dell’intervista in risposta alla domanda sui nomi della lista che l’attuale sindaco sta preparando: «Posso solo dire che i nomi faranno rumore quando si vedranno. Mi limito ad affermare che potrebbero esserci anche alcuni attuali assessori».

Qualcuno mi sa spiegare la relazione tra “nomi che faranno rumore” e “nomi eccellenti”? L’affermazione di Gaspari è dipendente da un suo pensiero soggettivo mentre quella del giornale (che dovrebbe avere una responsabilità ben diversa) è assolutamente categorica e impropriamente oggettiva: basta vedere il significato di “eccellenti” in un qualsiasi vocabolario di lingua italiana. Fosse stato il contrario e cioè Gaspari che definisce “eccellenti” i suoi candidati e il Corriere Adriatico che ritiene “possano far rumore” si sarebbe rispettata la deontologia giornalistica che, nel caso specifico, è stata letteralmente calpestata.

Un’altra cosa da pensare sarebbe che Gaspari ha già comunicato i nomi alla testata anconetana e in questo caso la deontologia giornalistica sarebbe addirittura ammazzata.

Perché mi arrabbio? Perché, come ho già scritto spesso, nessun candidato sindaco deve godere di vantaggi se non quelli che gli daranno gli elettori nel momento del voto e tanto meno gli organi di informazione devono far propaganda spicciola per motivi opaci, che non vanno cioè in direzione della trasparenza ed in quella che porta, nell’immaginario di cittadini disattenti e poco informati, concetti non rispondenti alla realtà.

Il problema della disattenzione è chiaramente solo in parte addebitabile a questo modo originale di informare ma, così facendo, si favorisce quel voto inconsapevole che, a parer mio, è all’origine della degenerazione delle democrazie.

Un neo nonno felice

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