SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il ricorso al Tar promosso dall’amministrazione provinciale di Ascoli Piceno contro la deliberazione del Consiglio comunale di San Benedetto che ha modificato l’articolo 29 delle Norme tecniche di attuazione del Piano regolatore generale verte appunto unicamente su tale modifica. Modifica, specifica il Comune in una nota ufficiale, che disciplina il mutamento di destinazione d’uso di un edificio di civile abitazione a struttura ricettiva e viceversa.
In sostanza dunque il Comune intende tranquillizzare gli operatori economici della città, affermando che la vertenza instaurata dalla Provincia non coinvolgerebbe il cosiddetto “Piano alberghi”, ossia il provvedimento con cui il Comune, dando attuazione a quanto previsto dalla legge regionale n. 9/2006, disciplina le modalità con cui le strutture ricettive possono ottenere premi volumetrici fino al 20%.

Il “Piano alberghi”, approvato definitivamente con delibera del Consiglio comunale n.111 del 2010, è pienamente in vigore e ad esso, sottolinea il Comune, “debbono fare riferimento e pieno affidamento gli operatori turistici che intendono presentare domanda per la riqualificazione del proprio esercizio”.

Il ricorso della Provincia, in origine, sarebbe dovuto passare in discussione oggi 13 gennaio. Ma così non è stato e la pronuncia del Tar dovrebbe tenersi il 27 gennaio prossimo. Il sindaco Gaspari ha più volte ribadito che l’azione legale del Comune punta ad ottenere una pronuncia del Tar nel merito del provvedimento contestato dalla Provincia. Non solo, quindi, la richiesta al Tar di non concedere la sospensiva del provvedimento, ma una richiesta che invece giudichi nel totale e nel merito la legittimità dell’atto.

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