SAN BENEDETTO DEL TRONTO – È fresca di stampa la terza edizione de “Cinquant’anni attorno all’arte. Dalla A alla Z” per la RB edizioni del noto critico d’arte Armando Ginesi, che ha ampliato i suoi racconti, riflessioni e dialoghi con numerosi nomi e luoghi in più rispetto alle passate edizioni. Fra queste c’è anche una voce dedicata a San Benedetto del Tronto, in cui il critico Ginesi racconta degli episodi che poco sono stati apprezzati dall’assessore Margherita Sorge (Resto del Carlino dell’8 gennaio 2010). Arriva alla stampa la replica di Ginesi, che pubblichiamo integralmente.

“Sono stato fuori Regione, pertanto ho tardato a leggere l’intervento – leggermente tarantolato per la verità – dell’assessore alla Cultura di San Benedetto del Tronto, pubblicato dal “Resto del Carlino” dell’8 gennaio, relativo alla terza edizione del mio libro Cinquant’anni attorno all’arte. Dalla A alla Z in cui parlo dell’amministrazione comunale di San Benedetto del Tronto in ordine ad una mostra d’arte dapprima programmata e poi, all’ultimo momento, annullata, con motivazioni speciose. Non sono un medico (la signora Margherita Sorge lo è) e quindi non so suggerire qualche farmaco utile alla memoria. Perché la signora alcune cose non le ricorda ed altre le ricorda male. In modo schematico ma chiaro mi corre l’obbligo di precisare.

Non ho attaccato la città di San Benedetto (e perché mai avrei dovuto farlo?). Capisco che, nell’approssimarsi di una campagna elettorale inventarsi dei nemici possa tornare utile, ma  che c’entro io con le eventuali beghe locali?

La signora tende a far credere che io sia un ospite frequente della città e del Comune per presentare mostre e libri. La verità è che ho curato una sola volta, nell’anno 2008, presso la Palazzina Azzurra, la mostra dedicata a Giuseppe Marinucci e a Mauro Crocetta (enorme numero di presenze). Ricordo una conferenza stampa grottesca, senza giornalisti, perché questi ultimi erano stati convocati (stesso giorno, stessa ora) da un altro assessore. Poi in un’altra circostanza ho presentato  il mio libro e l’organizzazione (??!!) del Comune ben se la ricordano coloro che sono stati presenti ( di domenica mattina alle ore 11: l’ora in cui si va a Messa o al mare).

Che io disprezzi Vincenzo Mollica non so da dove la Sorge lo abbia dedotto. Non lo conosco come giornalista e come “pittore” l’ho sentito nominare per la prima volta a San Benedetto.

Vero è che non esisteva nessun accordo scritto tra me e l’assessore Sorge. E ciò per due motivi: non è che l’assessorato sia velocissimo a mettere nero su bianco ed io, un po’ stupidamente, lo ammetto, ancora mi fido della parola che, un tempo, si chiamava “d’onore”.

Nega forse, la signora Sorge, che nel suo programma dell’estate 2010 erano previste due rassegne: una di Mario Sasso a cura di Giancarlo Bassotti ed una del bravissimo Bruno Mangiaterra che avrei dovuto curare io?

Nega, la signora Sorge, che delle due se n’è realizzata una sola perché, allorquando occorreva mettersi a lavorare per la seconda, questa è risultata annullata ? La persona che fungeva da collegamento tra l’assessorato e me, mi dette due versioni: una prima volta che fosse stata  soppressa “per ragioni politiche” e la seconda “perché c’erano da rinfrescare gli infissi”. Invece si trattava di dar posto ai disegni di Mollica. Evidentemente ben raccomandato.

Di altre mostre di cui la Sorge fa riferimento (una sul Mito con opere di Warhol, Nespolo, Boetti ed altri, alla quale avrei collaborato io) non ne ho mai saputo nulla. Evidentemente vengo scambiato per qualche altra persona.

La signora Sorge parla di “voltafaccia”. E’ vero, c’è stato, ma nei confronti dell’artista e del sottoscritto. Non confondiamo il soggetto con il complemento oggetto.

Dice la Sorge che io pretenderei di “dettare l’agenda culturale” della sua città (e dalli col confondere la città con le persone!). Perché mai dovrei farlo, visto che fatico a gestire la mia, di agenda?

Dice ancora la Sorge, con legittimo orgoglio, che l’operato dell’amministrazione di San Benedetto ha raggiunto i vertici della cultura. Nessuno più di me può esserne contento. Ma che c’entra questo con il gesto senza stile della mostra soppressa?

Mi dicono che la signora Sorge intenda candidarsi a prossimo Sindaco. In bocca al lupo. Ma mi raccomando la memoria”.

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