SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sono di Fano e hanno presentato l’offerta più vantaggiosa per la riqualificazione di via Mare, a Porto d’Ascoli: la ditta Nasoni Srl infatti ha presentato un’offerta con il 25% di ribasso sulla base d’asta, fissata a 310 mila euro (in tutto stanziati 350 mila).

Le somme risparmiate verranno naturalmente utilizzate per ulteriori interventi lungo la stessa via Mare. La riqualificazione comprende il rifacimento dei marciapiedi e la realizzazione di aiuole e verde. Un intervento molto importante anche in considerazione della valenza turistica di quella strada.

Nel frattempo, il settore “Progettazione opere pubbliche” del Comune ha ultimato due importantissimi “progetti esecutivi”, e precisamente quelli relativi al sottopasso di via Pasubio, approvato con atto del dirigente Farnush Davarpanah lo scorso 30 dicembre, e quello per il sottopasso di . Quest’ultimo elaborato è stato trasmesso alla “Immobiliare Grande Distribuzione” (Igd, la società collegata alla Coop) e alle Ferrovie, per il parere necessario prima dell’approvazione. Per queste due opere pubbliche si procederà dapprima allo spostamento dei sottoservizi, a cominciare dalle linee Enel, Telecom e altre. Poi gli interventi per la realizzazione dei sottopassi veri e propri, con posizionamento dei due “monoliti” a sostegno delle volte, e divisione delle carreggiate di marcia dei veicoli.

“La riqualificazione di via Mare è un intervento necessario per il decoro, e tanto più in una città che voglia tenere il passo in materia di turismo – afferma il sindaco Gaspari – Quanto ai sottopassi, si tratta di due tra le molte complesse pratiche che la mia Amministrazione ha dovuto affrontare e risolvere. Vorrei si capisse quanto lungo ed elaborato fosse l’iter tecnico-amministrativo per arrivare a questo doppio storico risultato, che servirà a decongestionare il traffico, specie quello lungo la Statale 16. Al tempo stesso, rendere indipendente la linea ferroviaria dal traffico automobilistico darà il via libera al progetto della metropolitana di superficie, dal quale dovrebbe venire un ulteriore alleggerimento del traffico automobilistico privato, oltre ad un potenziamento del trasporto merci su rotaia, da tutta la Vallata del Tronto”.

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