ASCOLI PICENO – Il temuto macabro presentimento maturato all’indomani del ritrovamento dei resti di Rossella Goffo, rinvenuti senza alcune parti poi ritrovate successivamente ad alcuni metri di distanza, e cioè che il corpo della donna potesse essere stato fatto a pezzi prima del seppellimento, comincia a trovare alcune conferme dopo una prima analisi dei reperti. Nulla di certo, gli esami del Dna devono ancora essere affidati, ma le voci che trapelano, dopo una prima ispezione, parlano di questa eventuale ipotesi.

Gli esami verranno affidati forse già da oggi dalla Procura di Ascoli, che a breve diverrà  titolare dell’inchiesta. Dopo il summit dei magistrati di sabato scorso ad Ancona, infatti,  durante il quale si era deciso che le due procure avrebbero continuato ad agire separatamente portando avanti due inchieste distinte, ieri si è deciso di affidarre tutto il fascicolo a quella ascolana.

Tornando al corpo della Goffo, dunque, le indiscrezioni fanno temere scenari ancor più inquitanti di quelli che già di per se evocano l’ uccisione di una persona e il suo seppellimento. Le modalità possono essere molteplici, ma lo stato in cui sono stati trovati i resti non escludono che la donna possa aver subito, una volta uccisa, un tentativo di mutilamento, forse con l’obiettivo di poter procedere meglio alla sepoltura. Per ora siamo però soltanto nel campo delle ipotesi.

Sarà importante capire anche i tempi e i luoghi dell’uccisione in modo da fare chiarezza sulle responsabilità. Al momento l’unico indagato da parte della Procura di Ancona, fino a ieri titolare dell’inchiesta sulla scomparsa di Rossella Goffo, è  Alvaro Binni, tecnico della Questura di Ascoli. Binni è ancora a piede libero ma per lui  potrebbe a breve scattare l’arresto. L”uomo, difeso dall’avvocato ascolano Nazario Agostini, si è sempre professato innocente ed è rimasto in tutto questo tempo a disposizione della giustizia. Poco più di un mese fa gli venne sequestrata in casa sua una motosega, che lui avrebbe tempo addietro portato a far riparare. In ogni caso chi ad Ascoli ha avuto modo di conoscere Binni parla di una persona assolutamente buona e apparentemente non in grado di fare del male a nessuno.

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