Samb. Nessuno si aspettava una sconfitta simile in quel di Forlì, prendendo quattro gol da una squadra che finora ne aveva fatti appena nove in otto gare e dove aveva vinto due volte soltanto. E’ vero ma è ancora più vero che nessuno si aspettava che un allenatore con il curriculum di Bocccolini facesse errori così grossolani.

Il primo quello di aver cambiato sempre i due terzini e dimostrando scarsa fantasia usando sempre under nei due ruoli. Il secondo aver ricostituito domenica scorsa la coppia difensiva centrale Pulcini-Mengo che oramai tutti avevamo considerato ottimi per l’Eccellenza ma non in grado di essere titolari in una squadra di serie D, ambiziosa come la Samb. Oggi Pulcini mancava per squalifica mentre si è insistito con Mengo che non ha la rabbia giusta e la capacità di aiutare i giovani laterali difensivi a fare meno errori. C’era Porpora che all’esordio ha pagato la mancanza di meccanismi che non poteva risolvere d’acchitto.

L’errore, non solo terzo ma sicuramente il più grave, è quello di aver ripetuto gli errori dei suoi predecessori (Palladini è meno colpevole perché ha avuto poco tempo), come se fosse l’ultimo arrivato, nella gestione dei portieri. Io la vedo quasi come una provocazione nei confronti di una tifoseria che sa di calcio come poche altre. Per i numero uno l’esperienza è fondamentale e non vi si può ovviare per una semplice e assurda regola legata alla messa in campo di quattro giovanissimi.

Posso dimostrarlo con un paio di domande: perché due under vengono sempre impiegati sulle fasce laterali difensive? Perché stazionano in zone di campo lontano dalla porta rispetto ai due difensori centrali, dicono gli allenatori. Decisione in netta contraddizione con la scelta dei tecnici di schierare addirittura tra i pali diciottenni o poco più grandi. Ancora di più se dopo il “fallimento” di due diciannovenni si cerca di porvi riparo mettendo tra i pali un diciassettenne che ha fatto il suo esordio con quattro gol alle spalle di cui due parabili. Portieri sotto i ventanni in grado di sostenere lo stress del delicatissimo ruolo e di capire a volo come posizionarsi tra i pali si contano sulle dita di una mano e non vengono sicuramente a giocare in serie D.

L’allenatore esperto è stato preso proprio per evitare certe improvvisazioni. Dopo la gara di Forlì ha detto che lui dell’attuale rosa conosce solo Porpora, tutti gli altri li ha trovati. La vedo come un’accusa abbastanza grave ad allenatore in seconda, diesse, staff societario. Le prossime due partite in casa potrebbero servire a Boccolini per farci cambiare idea. Dimenticavo: Rulli in panchina è una “pazzia” come non impiegare a centrocampo il giovane Cuccu che aveva dimostrato di essere bravo indipendentemente dall’età. Ogliari numero 5, Cuccu numero 8, Chessari numero 1 risolverebbero molti punti interrogativi. Ai posteri l’ardua sentenza.

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