da un post del 5 gennaio scorso apparso su Facebook a firma di Paolo Perazzoli, consigliere regionale del Pd ed ex sindaco di San Benedetto per otto anni

(clicca qui per l’opinione del movimento Cittadinanzattiva, che risponde a Perazzoli sulla questione dell’ambulatorio di via Romagna)

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Con questa nota vorrei affrontare la questione dei parcheggi dell’Ospedale Madonna del Soccorso, sia quello sull’Albula da qualche mese riservato ai soli dipendenti Asur, sia quello a pagamento davanti al nosocomio sambenedettese.

Che ci sia un problema di accesso all’ospedale e una difficoltà oggettiva degli utenti ad accedere ai servizi ospedalieri specialmente di mattina, momento in cui si svolgono la maggior parte dei servizi, è cosa innegabile.

Una prima soluzione immediata potrebbe provenire proprio dalla riorganizzazione interna dei servizi nella struttura sanitaria. Ad esempio non tutti necessitano di essere realizzati al mattino. Dunque spalmare nell’arco della giornata i servizi che non sono indispensabili potrebbe far diminuire il flusso di presenze nelle prime ore del giorno. Altri servizi necessari, ma non di estrema urgenza, come ad esempio la distribuzione dei pannoloni per gli anziani o la consegna di referti medici, potrebbero essere esternalizzati all’ospedale.

Una seconda soluzione potrebbe essere quella di creare un piano in strutture prefabbricate metalliche, alte un paio di metri e facilmente rimovibili, sul parcheggio di via Manara, per il tempo necessario a che evolva la situazione, magari integrandolo con la nuova riqualificazione della zona.

Terza soluzione potrebbe consistere nel riprendere l’idea proposta dal Dottor Giuseppe Petrone, ex Direttore della Zona territoriale 12, che aveva chiesto al Comune il cambio di destinazione in residenziale del poliambulatorio di via Romagna, una struttura ormai fatiscente, vecchia e non facilmente accessibile ai diversamente abili. Questo permetterebbe la vendita della struttura e con il ricavato la possibilità di investire per migliorare i servizi ospedalieri e prendere in affitto dei locali in una zona più accessibile. Così si potrebbe creare un grande polo poliambulatoriale che accolga non solo i servizi ora presenti in via Romagna, ma anche quelli dislocati negli ambulatori di Piazza Nardone.

Non affrontare la difficoltà di accesso all’ospedale vuole dire creare uno svantaggio alla cittadinanza la quale sarebbe costretta a rivolgersi a strutture private oltre che alla struttura pubblica. Il problema esiste e credo necessiti di soluzioni repentine che bilancino le esigenze dei dipendenti con quelle degli utenti, ma che abbiano alla base un solo principio: la Sanità è in funzione degli utenti”.

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