(clicca qui per l’opinione di Paolo Perazzoli, consigliere regionale del Pd, al quale Cittadinanzattiva fa riferimento in relazione all’immobile Asur di via Romagna)

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il movimento civico Cittadinanzattiva torna a puntare i riflettori sulla questione dei parcheggi sull’Albula a disposizione dell’ospedale civile, recentemente riservati solo ai dipendenti del “Madonna del Soccorso”. Prima erano a pagamento. Ora rimane il parcheggio, anch’esso a pagamento, sul lato sud dell’ospedale.

Ma i parcheggi gratuiti non erano un diritto?

Ecco le osservazioni del movimento civico sul tema parcheggi: “L’utenza non ha alternative se non quella di andare a pagare il parcheggio privato. Cittadinanzattiva ha più volte sollecitato il problema, come ad esempio il tema della eventuale copertura dell’Albula, ma evidentemente l’Amministrazione Comunale è impegnata ad affrontare altre questioni. Il parcheggio libero per l’utenza che usufruisce dell’Ospedale è un diritto, da prevedere almeno per una consistente percentuale con disco orario, così come avviene negli altri ospedali. Per Legge deve esserci una percentuale di posti liberi rispetto a quelli a pagamento. Questa percentuale viene rispettata?”

E ancora: “Nei fatti i parcheggi con striscia bianca in Ospedale non ci sono mai stati considerato che la percentuale ceduta ai dipendenti era gestita dalla Multiservizi a pagamento.
Quindi cosa è cambiato? Le questioni sono realisticamente due: 1) Un parcheggio ospedaliero non può essere così esoso rispetto all’uso dei parcheggi in centro cittadino; 2) Nell’occasione di trattare la questione dei parcheggi ospedalieri l’Amministrazione, per ora, ha perso una occasione per trattare l’argomento a favore dell’utenza”.

In più, segnala il movimento rappresentato in città dall’avvocato Patrizia Logiacco, il disagio sarebbe aumentato perché “coloro che andavano a prelevare i pannoloni in Ospedale prima potevano parcheggiare vicino alla farmacia ospedaliera, a pagamento, ora invece la distanza è aumentata per cui, sempre a pagamento, l’utenza deve accollarsi tutti i pannoloni e farsela a piedi sino al parcheggio privato, distante dalla farmacia”.

EX SAUB, L’EDIFICIO ASUR DI VIA ROMAGNA Secondo Cittadinanzattiva “riesumare l’idea di vendere la ex Saub di via Romagna per recuperare parcheggi per l’Ospedale non ci pare possa essere una illuminazione credibile. Quell’immobile meriterebbe una riqualificazione strutturale ed organizzativa. Senza parlare poi della presunta delocalizzazione dei servizi oggi facilmente raggiungibili in Via Romagna dai cittadini, in particolare anziani”.

Poi la precisazione in punta di regole: “In ogni modo ai sensi e per gli effetti della determina del Direttore Generale 343 dell’11.07.05 ( regolamento Asur per l’alienazione, la locazione, l’acquisizione del patrimonio immobiliare), un bene patrimoniale indisponibile (come quello di Via Romagna ) deve essere passato al patrimonio disponibile. In base all’articolo 3 del regolamento il Direttore di Zona Territoriale deve proporre al Direttore Generale il trasferimento al patrimonio disponibile ed è quest’ultimo che attesta la perdita delle caratteristiche di bene patrimoniale indisponibile. L’atto viene poi trasmesso alla Regione Marche per l’approvazione. Mentre in maniera generica e superficiale – sottolinea Cittadinanzattiva – qualcuno vocifera di una presunta vendita o permuta di un bene che tutt’ora è indisponibile, dall’altra parte e cioè alcuni esponenti dell’Amministrazione vociferano di possibili cambi di destinazione della zona”.

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