Dal numero 252 di Riviera Oggi

Cittadinanza onoraria per Giordano Bruno Guerri. Lo ha deciso il consiglio comunale acquavivano che, con 9 voti favorevoli, 3 contrari ed un astenuto (Nello Gaetani), ha approvato la concessione della prestigiosa onorificenza allo scrittore e giornalista senese.

A promuovere l’iniziativa ovviamente la maggioranza comunale, unita e compatta a fronte del rifiuto dell’opposizione guidata da Daniela Straccia, che ha visto tra le sue fila il mancato apporto del patron di Sponsalia.

“Non si possono assegnare tali riconoscimenti solo perché si è amici del vice-sindaco”, ha tuonato la capogruppo di minoranza, facendo riferimento all’assessore alla Cultura, Teodorico Compagnoni che con Guerri nutre da anni un rapporto di fraterna cordialità. “La proposta andrà in porto, ma si sarebbe dovuti essere tutti d’accordo, come ha fatto notare pure la segretaria comunale. Invece ci usano per votare quello che vogliono loro, senza renderci mai partecipi”.

Generalmente, la cittadinanza onoraria viene concessa a personalità italiane e straniere che abbiano acquisito meriti particolari nei confronti della città in questione che, al contrario, con lo scrittore condivide appena qualche ripetuta ospitata per la presentazione di libri. Abbastanza, secondo la giunta Infriccioli, per incoronarlo ed eleggerlo a residente speciale della Fortezza.

“Perché piuttosto non premiare il Presidente della Banca Truentina, Gino Gasparretti, o Carlo Lucarelli, che con la Roland ha dato lavoro e speranza ad un sacco di persone? Loro sì che si sono spesi per il bene del territorio. Guerri, venendo quassù a sponsorizzare le sue opere, ha fatto semplicemente il suo mestiere”.

Compagnoni, dal canto suo, si sarebbe difeso accostando l’attestato a Guerri a quello che Ascoli conferì a Dustin Hoffman nel novembre 2009. Con la sottilissima differenza che nel capoluogo piceno l’attore americano nel 1972 aveva girato il film di Pietro Germi “Alfredo Alfredo”, vincitore di un David di Donatello quale miglior pellicola dell’anno. Un rapporto assai diverso, concreto e consolidato, tanto che nel 2004 all’Ariston di Sanremo, Hoffman e la Sandrelli – coprotagonista – arrivarono persino a raccontare aneddoti e ricordi di quell’esperienza nella città marchigiana.

Un paragone azzardato, non trovate?

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