MARTINSICURO – Non 32 bensì 21: è il numero delle concessioni contenute nel Nuovo Piano Spiaggia, illustrato dal consigliere delegato al Demanio Massimo Vagnoni alla presenza del sindaco Di Salvatore e della giunta.

Vagnoni smentisce così la prima delle affermazioni dei tre gruppi di opposizione sul numero delle concessioni, e si lancia deciso in una conferenza stampa tagliente, in cui critica Pd, Fli e Città Attiva per le affermazioni “assolutamente false che hanno divulgato a mezzo stampa sul Piano Spiaggia”.

COSA PREVEDE IL NUOVO PIANO SPIAGGIA: La Variante prevede 21 concessioni, di cui 9 già esistenti ed ora regolarizzate (relative alle aree ex private), 2 inserite a seguito di relative sentenze del Tar (a cui si erano rivolti due privati contro il Comune) e 10 inserite ex novo di diversa tipologia: 1 per associazioni che operano nel sociale, 2 per cooperative giovanili, 6 concessioni a stabilimento balneare aperte e 1 dedicata a chi esercita sport acquatici.

Le attuali concessioni ad ombreggio convenzionato sono state normate (in base alla disciplina regionale) e saranno trasformate in concessioni a stabilimento balneare, con possibilità di costruire piccoli servizi (chioschi-ristoro), al pari di coloro che hanno avuto già la relativa possibilità in sede di approvazione della variante avvenuta nel 2008.

Confrontando l’attuale pdmc con la variante, la spiaggia libera passa dal 44,05% al 32,94%, le concessioni dal 33,26% al 49,09%, la fascia di rispetto del lungomare dal 7,40% al 6,93%, i biotopi costieri dal 10,79% al 6,20%, i corridoi di accesso al mare dall’1,08% al 1,58%, l’area portuale dal 3,42 al 3,26%. In sintesi l’arenile libero (spiagge libere, corridoi di accesso al mare, fascia di rispetto del lungomare) passa dal 52,53% al 41,45% e l’arenile impegnato (concessioni, area portuale e biotopi costieri) dal 47,47% al 58,55%.

“Tutti i parametri – ha spiegato Vagnoni – sono al di sotto di quelli indicati dal Piano Regionale, siamo andati a regolarizzare situazioni che si trascinavano da anni, e abbiamo dato norme precise agli uffici competenti, che finora si sono confrontati con norme da interpretare. E’ un piano che darà la possibilità, a chi vorrà, di  investire nel settore della balneazione con, speriamo, importanti riflessi dal punto di vista di sostegno all’occupazione in un momento come quello attuale di difficoltà”.

Nel nuovo Piano Spiaggia sono inoltre state inserite norme per la semplificazione di procedure burocratiche, per l’uniformazione del colore delle strutture e del materiale da utilizzare nella costruzione degli chalet. Vagnoni sostiene inoltre che nonostante la riduzione delle spiagge libere e del biotopo, sarà garantita una maggiore attenzione delle aree con “spiagge più pulite e un biotopo riqualificato”. Per quest’ultimo si sta pensando a progetti volti a valorizzare le aree con percorsi naturalistici. “E’ un Piano di opportunità e nel contempo di massimo rispetto per l’ambiente”.

LA RISPOSTA ALLE OPPOSIZIONI: In merito alle ultime dichiarazioni di Pd, Fli e Città Attiva, Vagnoni lancia il guanto di sfida e si dice “pronto a smentirli e sbugiardarli su quanto hanno dichiarato a mezzo stampa. Sono contento di questo esperimento di terzo polo messo in atto negli ultimi giorni  per fare opposizione sul Piano Spiaggia – ha aggiunto ironico – ma le carte parlano chiaro, e quanto hanno finora dichiarato è assolutamente falso”. In particolare il consigliere si riferisce al mancato accesso agli atti per il quale i tre gruppi di opposizione hanno chiesto il rinvio del Consiglio comunale. “E’ una richiesta semplicemente impresentabile, poiché le forze politiche hanno avuto la possibilità di accedere a tutta la documentazione fin dallo scorso 6 dicembre, giorno in cui si sono tenute le Commissioni urbanistica e consiliare. Nessuno però ha mai richiesto la documentazione, salvo poi presentarsi il 3 gennaio e asserire falsità a mezzo stampa sullo scarso tempo a disposizione per studiare gli atti”.

Alle accuse di mancata condivisione con i cittadini Vagnoni afferma che “il Piano Spiaggia è la proposta che presenterà in Consiglio comunale l’amministrazione, che ha tenuto conto di tutti i rilievi che l’ufficio ha ricevuto in questi tre anni. Dopo l’adozione verranno pianificati diversi incontri (con tecnici, cittadini, operatori e consiglieri per discuterne ogni aspetto. Dopo il termine di 60 giorni dalla pubblicazione fissato per la presentazione delle osservazioni, si convocherà una conferenza dei servizi con tutti gli enti che dovranno emettere e relativi pareri. Solo successivamente si andrà all’approvazione definitiva del piano che diverrà esecutivo.

Quindi siamo aperti ad ogni tipo di suggerimento e confronto sia da parte delle forze politiche che dei cittadini”.

“Invito le opposizioni a collaborare – ha aggiunto Di Salvatore – e a partecipare alle Commissioni, poiché quando li si invita per discutere di questioni importanti o non si presentano o, se si presentano, non esprimono il proprio parere. Quindi è difficile intavolare un dialogo, soprattutto se non si abbassano i toni”.

“Si presentino alle Commissioni e si informino, prima si sparlare sui giornali” ha concluso Vagnoni.

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